Censis: Napoli è la regina delle scommesse sportive, ma a Lucca si vince di più, Vibo Valentia è la meno fortunata. Si punta tanto al sud e poco al nord, con l’eccezione di Rimini

Pubblicato il 21 Agosto 2009 17:13 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2009 18:00

Il Censis ha fatto una speciale classifica delle province in cui si fanno più scommesse sportive e in quali tra queste c’è il miglior rapporto tra quanto si è giocato e quanto si è vinto. Ai primi venti posti figurano tutti capoluoghi del Centro-Sud con l’unica eccezione di Rimini, mentre gli ultimi dieci posti sono tutti occupati da province del Nord.

È Napoli la “regina” delle scommesse sportive, con 146 euro di giocate pro-capite nel 2008. Seguono, nell’ordine, Taranto con 123, Salerno con 106, Pescara con 102. Poco sotto la soglia dei cento euro si collocano Bari e Rimini a 98, Palermo a 96, Caserta a 94.

La capitale occupa il nono posto in graduatoria: a Roma si sono giocati pro-capite 85 euro; 82 a Lucca e Brindisi, 81 a Benevento, 76 a Prato, 75 ad Avellino, 74 ad Ascoli Piceno, 71 a Siracusa, 65 a Latina, 63 a Pistoia, 62 a Catania e a Livorno.

Ribaltando la classifica, la provincia che ha contribuito meno a elevare il monte-giocate per le scommesse sportive, lo scorso anno, è stata Belluno con 10 euro pro-capite; 12 euro sono stati giocati a Biella, 15 a Pordenone e Rovigo, 16 a Treviso e Cremona, 17 a Udine e Cuneo, 18 a Verbania, 19 a Trento.

Sul fronte delle vincite, la graduatoria cambia sensibilmente. È Lucca la provincia che ha il maggior rapporto, quello che in termini tecnici viene chiamato pay-out, fra il vinto e il giocato, pari a 85,8%. Nei primi venti posti, figurano ben sette province toscane e quattro emiliano-romagnole.

Dopo Lucca, seguono nell’ordine Pistoia, Enna, Mantova, Bolzano, Siena, Bologna, Ravenna, Massa-Carrara, Firenze, Piacenza, Parma, Arezzo, Alessandria, Prato, Viterbo, Rovigo, Frosinone, Milano e Vercelli.

La più penalizzata in questa speciale classifica, sempre riservata alle scommesse sportive, è in Calabria: a Vibo Valentia, infatti, il rapporto fra il vinto e il giocato scende a quota 68,1%.

Va poco meglio a Potenza, Campobasso, Gorizia, Aosta, Catanzaro, Agrigento, Pordenone, Trapani e Chieti. Per quanto riguarda il dato nazionale, la media dei soldi vinti rispetto a quelli giocati fa segnare un 77,5% di pay-out.