Orgoglio romagnolo, il Cesena sogna lo sgambetto alla Juve

Pubblicato il 14 Aprile 2012 0:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2012 18:50

CESENA, 13 APR – Orgoglio e dignita' aveva chiesto al Cesena, Mario Beretta dopo le sue prime quattro gare – e quattro sconfitte, forse non tutte meritate – sulla panchina romagnola. Orgoglio e dignita' che i suoi ragazzi hanno gettato in campo negli ultimi quattro turni – quattro pareggi consecutivi, l'ultimo a Marassi con il Genoa – e che sono pronti a far brillare anche domenica, quando sul prato del 'Manuzzi' scendera' la Juventus.

Il piu' classico dei 'testa-coda', con i bianconeri di casa alla ricerca del colpo che vale una stagione – seppure disgraziata con la serie B dietro l'angolo nonostante un organico di tutto rispetto – e quelli piemontesi a rincorrere nuovi punti scudetto. Fondamentali per tenere dietro il Milan e da conquistare contro una squadra in salute, rinfrancata dagli ultimi guizzi, in uno stadio completamente esaurito.

Gia' da ieri, i biglietti per assistere alla sfida con la Vecchia Signora – da sempre amatissima in Romagna – sono stati polverizzati: troppo ghiotta l'occasione per vedere da vicino i ragazzi di Conte e, magari, sognare lo sgambetto fragoroso. Quello che la logica escluderebbe a priori, ma che nulla vieta di accarezzare, anche alla luce dei recuperi di tanti giocatori costretti, da infortuni vari, a sedersi in tribuna nei momenti caldi della stagione. Oggi la squadra di Beretta si e' allenata sotto la pioggia battente. Solo terapie per Pudil e Martinho, ha svolto lavoro differenziato Mutu, il grande tornato al gol contro il Genoa.

Tra gli spunti della gara di domenica anche il 'ritorno a casa', di Emanuele Giaccherini. La 'Pulce' di Talla, che proprio da Cesena, dopo lo splendido campionato dello scorso anno, ha spiccato il volo verso Torino potrebbe trovare un ambiente non troppo benevolo: il lungo tira e molla prima del passaggio alla Juventus non e' piaciuto al popolo romagnolo, 'tradito' in estate dal suo beniamino.