Cessione Roma: ordinanza di custodia cautelare per Fioranelli e Volker Flick

Pubblicato il 27 Gennaio 2011 13:21 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2011 13:26

Ordinanze di custodia cautelare nei confronti dell’agente Fifa Vinicio Fioranelli e dell’ imprenditore tedesco Volker Flick, entrambi residenti in Svizzera sarebbero state emesse, secondo quanto riportato dall’Ansa, dalla magistratura romana.

Aggiotaggio, in relazione all’interesse manifestato, lo scorso anno, per l’acquisto dell’As Roma, il reato loro contestato ai due.

Fioranelli, esponendosi anche su stampa, radio e tv, aveva pubblicamente manifestato interesse all’acquisto del club di Rosella Sensi per conto di Volker Flick. La trattativa, ad un certo punto, sembrava ad un passo dalla conclusione positiva al punto che tutti i giornali la diedero per conclusa.

Poi, una notte avvenne la brusca e improvvisa rottura delle trattative. Si parlò di garanzie bancarie insufficienti fornite dai compratori. E sull’accaduto la Consob aprì un’indagine. Oggi, infine, la richiesta di arresto per i due proprio mentre Unicredit tratta il passaggio della Roma ad una cordata Usa capeggiata dal magnate Thomas R. DiBenedetto.

Le misure, stando alle indiscrezioni, sono state chieste da tempo e ora ottenute dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Giorgio Orano. Sulla vicenda, bocche cucite da parte di inquirenti e investigatori. Secondo l’accusa, Fioranelli avrebbe diffuso notizie false circa l’interessamento suo e di Flick per il club giallorosso determinando oscillazioni del titolo in borsa che, dall’aprile al luglio del 2009, e’ passato da 0,581 euro fino a un massimo di 1,43 euro (piu’ 124 per cento) grazie a voluminosi scambi.

Gli uomini del nucleo di polizia valutaria delle Fiamme Gialle avrebbero accertato che la Fio Sport Group Ag, societa’ di Fioranelli che avrebbe dovuto acquisire la Roma anche con i soldi di Flick, in realta’ era priva di capitali. Il falso interesse per l’acquisizione della società sportiva presieduta da Rosella Sensi, per gli inquirenti, è confermato anche dal fatto che la presunta cordata svizzero-tedesca non ha mai consegnato la documentazione bancaria richiesta come presupposto per l’avvio della trattativa per la cessione del club di Trigoria.