Cessione As Roma, spuntano i libici e l’albanese Taci. Il titolo vola in Borsa

Pubblicato il 10 Settembre 2010 20:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2010 20:41

Il capitano della Roma Francesco Totti

Basta un’ipotesi non confermata e l’idea che qualcuno prima o poi dovra’ lanciare un’Opa sull’ As Roma e il titolo del club giallorosso torna ad infiammarsi in Piazza Affari arrivando a capitalizzare 150 milioni di euro.

In Borsa le azioni della squadra capitolina che sono balzate di nuovo (più 4,4% a 1,12 euro) sulle indiscrezioni che indicano nuovi nomi nella lista dei 20 potenziali acquirenti. Si tratterebbe di una società collegata alla libica Lia del colonnello Gheddafi e del petroliere albanese Rezart Taci.

Un mix di voci che hanno messo sullo giostra, in un vortice di scambi, le azioni dell’As Roma, che nel giro delle ultime 5 sedute hanno guadagnato ben 20 punti percentuali, incrementando così la capitalizzazione di 30 milioni di euro. Livelli che non si vedevano da luglio 2009 e che peraltro equivalgono al valore riconosciuto al club da UniCredit e Italpetroli nel corso delle trattative per l’azzeramento del maxi-debito. E così a dare appeal al titolo in Borsa avrebbero contribuito questi due nomi nuovi, che si vanno ad aggiungere a quelli di Angelucci, Angelini, Clessidra, Sawiris (Wind) e di fondi esteri tra cui quello di Abu Dhabi Aabar.

Secondo ‘Il Messaggero’, si tratterebbe di una collegata alla libica Lia e dell’albanese Taci della Taçi Oil, già noto al mondo calcistico nostrano per l’interesse al Bologna e al Milan, entrambi poi svaniti nel nulla. Nella partita non rientrerebbe invece il patron del Genoa, Enrico Preziosi. Fonti vicine all’imprenditore avellinese hanno escluso qualsiasi interesse all’acquisto.

Il suo nome sarebbe stato affiancato al dossier per effetto della vicinanza del fondo Clessidra alla stessa Giochi Preziosi, di cui è il secondo azionista. Al tempo stesso in ambienti vicini alle trattative si continua a ribadire che il processo è ancora in fase preliminare e che non c’è nessun potenziale acquirente avvantaggiato. Del resto la partita è  ancora ai nastri di partenza.

Formalmente la vendita decollerà la settimana prossima. E per dare il via servirà il placet del presidente Rosella Sensi che nei prossimi giorni si dovrebbe incontrare con il vice ad di UniCredit, Paolo Fiorentino, e con l’advisor di Rothschild, Alessandro Daffina. Soltanto dopo quel vertice i consulenti potranno inviare gli inviti e la documentazione relativa alla vendita.