Champions League, Inter-Schalke 04

Pubblicato il 5 Aprile 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2011 12:32

I campioni in carica dell’FC Internazionale Milano riprendono il cammino in UEFA Champions League a San Siro, dove martedì arriverà l’FC Schalke 04, all’esordio nei quarti di finale di questa competizione. Il tecnico nerazzurro Leonardo è fiducioso nonostante la sconfitta nel derby: “Le certezze non cambiano dopo una partita persa”, e crede che l’asso nella manica dei tedeschi sia “l’entusiasmo”. Ralf Rangnick: “Non vogliamo perdere domani”.

Leonardo, allenatore Inter
“Lo Schalke 04 è arrivato nei quarti di finale e, anche se in campionato non sta andando benissimo, sappiamo tutti che ha l’entusiasmo a mille e che non sarà facile da affrontare. E’ una squadra che ha comunque tante doti. Basta vedere che, anche senza gli infortunati, è riuscita a trovare sempre la sistemazione giusta. Anche in Coppa di Germania ha dimostrato che sta molto bene, hanno raggiunto un livello di competitività importante e non sono sicuramente arrivati per caso ai quarti.

Raúl Gonzáles è un giocatore con una storia incredibile e credo che sia uno dei simboli di questa grande cavalcata dello Schalke. Anche la sua scelta di lasciare il Real, dopo anni vissuti al top, andare in un altro paese, in un altro club, risultare ancora decisivo con i suoi gol: tutte queste cose già dimostrano la grandezza del giocatore.

Siamo ancora in corsa per tutto, le certezze non sono cambiate dopo una partita persa. Rispetto le critiche ricevute ma il gol nei primi minuti ci ha complicato la vita. Non ho mai vinto in Champions in casa, è vero, ma ogni partita è storia a sé e non faccio questo tipo di analisi. Il fatto di esserci qualificati come abbiamo fatto ci dà sicuramente una carica forte, perché abbiamo dimostrato che non molliamo mai e vogliamo continuare così”.

Ralf Rangnick, allenatore Schalke
“Non vogliamo perdere. Le ultime settimane sono state difficili per lo Schalke, ma negli ultimi giorni la squadra ha lavorato bene insieme. Lo si è visto nella partita di campionato che abbiamo fatto venerdì, anche se domani sarà tutta un’altra storia. Proveremo a offrire una buona prestazione.

In Bundesliga molte squadre lanciano i giovani, mentre in Italia la situazione è un po’ diversa. Ma non criticherei il livello del calcio italiano, che è comunque alto, secondo me. Ho visto il derby di Milano e so che non è mai una cosa piacevole perdere una gara del genere. I tifosi sono rimasti delusi ma la loro squadra ha comunque delle grandi qualità. In ogni caso, dobbiamo concentrarci su noi stessi, cercare di lavorare come squadra e ottenere un risultato positivo.

Sono arrivato allo Schalke solo dieci giorni fa e prima di studiare questa partita ho dovuto studiare la mia squadra. Ma i giocatori hanno fatto bene venerdì, dimostrando di saper fare quello che chiedevo loro. Poi a partire da sabato ho iniziato a preparare la squadra per questa partita, ma dobbiamo prima vedere come l’Inter si schiererà domani. Comunque, la cosa più importante è concentrarci su noi stessi più che sugli avversari”.

Spogliatoi
• Inter
Andrea Ranocchia ha lasciato il ritiro della nazionale italiana prima dellle gare con Slovenia e Ucraina per un infortunio al ginocchio destro mentre Cristian Chivu è tornato dalla nazionale con un problema al polpaccio destro – entrambi sono però partiti titolari sabato contro l’AC Milan.

Diego Milito è subentrato nella ripresa, la sua prima presenza da quando aveva avvertito nuovamente problemi alla coscia il 6 febbraio. “Ha lavorato bene ma devo ancora decidere se schierarlo dall’inizio o meno”, ha detto Leonardo dell’argentino.

• Schalke
Christoph Metzelder si è fratturato il naso in casa dell’FC St Pauli e potrebbe giocare contro l’Inter indossando una maschera protettiva. La prognosi è meno dolce per Mario Gavranović (piede) e Peer Kluge (stiramente muscoli addominali), che non dovrebbero farcela a causa degli infortuni rimediati venerdì. Non ci sarà invece – come annunciato da Rangnick in conferenza stampa – Klaas-Jan Huntelaar (ginocchio), anche se è tornato ad allenarsi, e non c’è niente da fare per Christoph Moritz (ginocchio) e Christian Pander (dito del piede, influenza).