Champions League, per la Juve esame Shakhtar. Il Milan nella tana di Spalletti

Pubblicato il 1 ottobre 2012 12:26 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2012 12:36
Juventus_Roma_Vidal_Pirlo

Vidal esulta con Pirlo e Matri (LaPresse)

MILANO – Juventus spavalda, Milan all’ennesimo esame della stagione. Sentimenti contrastanti animano le due sole italiane presenti in Champions League e attese dal secondo turno, a caccia della prima vittoria, ma con aspettative diverse. I bianconeri navigano col vento in poppa: dominano la serie A e sono reduci dal roboante 4-1 di sabato contro la Roma del nemico Zeman.

I campioni d’Italia, dopo il promettente 2-2 in casa dei campioni d’Europa del Chelsea, attendono domani (martedì 2 ottobre) in casa lo Shakhtar di Mircea Lucescu. Vucinic, Giovinco, Quagliarella, Matri: le quattro carte d’attacco di Conte trovano comunque chiunque la via del gol e domani la Juve può  issarsi in testa alla graduatoria del gruppo E scalzando gli ucraini che hanno ottenuto l’unica vittoria del girone con doppietta dell’armeno Mkhitaryan, ma forse l’incognita maggiore è rappresentata dal brasiliano Luis Adriano. E proprio a Matri potrebbe toccare l’onere di guidare l’attacco bianconero con un occhio all’impegno dei blues che se la vedranno con i neofiti danesi del Nordsjaelland, che hanno in organico Andreas Laudrup, figlio dell’ex juventino Michael. Ma per il Chelsea l’impegno in trasferta sembra una formalità, specie dopo il 2-1 in casa dell’Arsenal che lo conferma in testa alla Premier.

Discorso diverso per il Milan che non riesce a uscire dalla crisi che l’ha ridimensionato. Dopo il compromettente pari interno con l’Anderlecht mercoledì 3 ottobre i rossoneri si giocano una buona fetta di futuro in Champions in casa dello Zenit. La squadra di Spalletti, fortemente rinforzatasi nel mercato, non riesce a decollare e l’arrivo delle stelle Hulk e Witsel ha spaccato lo spogliatoio, quindi l’incontro di San Pietroburgo è molto delicato per entrambe mentre il Malaga capolista cercherà di fare la festa all’Anderlecht.