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Champions League, le pagelle delle italiane: Ibrahimovic e Mexes che disastro

Andrea Pelagatti
Pubblicato il 20 Ottobre 2010 9:23 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2010 17:13

Rodrigo Taddei, uno dei migliori nel tonfo della Roma contro il Basilea

Martedì disastroso per le italiane impegnate in Champions League. Roma e Milan si sono arrese senza combattere a Basilea, per l’occasione “Brasilea”, e Real Madrid, tornato “Galactico” con Josè Mourinho.

Ecco le nostre pagelle:

MEXES 4.5- Con il francese in campo la Roma prende spesso più di tre gol. Phil non dà sicurezza al reparto difensivo e anche Nicolas Burdisso, l’altro centrale giallorosso, ne risente dal punto di vista psicologico.

PIRLO 6.5- Torna al Santiago Bernabeu di Madrid dopo il trionfo della stagione passata, 3-2 per il Milan con suo gol da 30 metri, e mostra una condizione di forma super. Il metronomo del centrocampo rossonero colpisce una clamorosa traversa e innesca con continuità gli attaccanti. Zlatan Ibrahimovic e Clarence Seedorf non concretizzano come dovrebbero le sue invenzioni.

BORRIELLO 7- Sarà per la preparazione estiva con il Milan, è l’unico che corre, sarà per il suo devastante impatto con la maglia della Roma, ma una domanda sorge spontanea: cosa sarebbe accaduto al club di Trigoria senza il suo arrivo l’ultimo giorno di calciomercato? La splendida rete contro il Basilea, su assist no-look di Francesco Totti, è il suo quinto centro in nove partite.

IBRAHIMOVIC 4- Lo svedese è apparso spaesato e stordito nella bolgia del Santiago Bernabeu. Ibra perde nettamente il duello personale con Cristiano Ronaldo; le cifre sono impietose: il portoghese ha calciato 13 volte verso la porta realizzando un gol, il milanista solo una volta non centrando lo specchio. Passo indietro inatteso dopo i 3 gol nelle prime due partite della massima competizione per club.

TOTTI 6.5- La Roma ha perso 3-1 contro il Basilea perchè solo tre giocatori sono scesi in campo: il capitano giallorosso, Rodrigo Taddei e Marco Borriello. Legittima la conquista del Golden Foot con un assist da cineteca per il gol di Borriello.

PATO 4.5- L’altra grande delusione della serata rossonera. Un “Papero” impalpabile in terra iberica. Dove sono finite le sue accelerazioni e i suoi tiri di prima intenzione? Probabilmente le aveva lasciate nel lussuoso spogliatoio del Bernabeu.

TADDEI 6.5- Insieme a Borriello è l’unico giocatore che mostra una condizione di forma accettabile. E’ sfortunato nell’occasione del suo palo, la conclusione a rete di diagonale  meritava una sorte migliore.

AMELIA 6- L’ex portiere del Livorno era all’esordio ufficiale con la maglia del Milan. Partita da dimenticare per il risultato ma non per la prestazione personale. Il campione del mondo evita un passivo più pesante con le sue parate.

RANIERI 3- La confusione del tecnico di Testaccio aumenta partita dopo partita. Perchè far giocare Riise se il norvegese non era in condizione? Perchè proporre il 4-4-2 se l’unico esterno di ruolo è Taddei? Perchè sono stati ceduti in Estate Guberti e Cerci se l’intenzione era quella di adottare questo modulo? Perchè impiegare un giocatore della lentezza di Baptista come esterno sinistro? Che senso ha inserire il brasiliano, prossimo partente, e non il giovane prodotto del vivaio romanista Okaka? Questi e molti altri interrogativi turbano le notti insonni dei tifosi della “Magica”.

ALLEGRI 4- L’ex allenatore del Cagliari è inesorabilmente battuto dallo “Special One” Josè Mourinho. Sbaglia tutto dal punto di vista tattico e nella gestione della partita. I suoi cambi non cambiano il ritmo lento e compassato della manovra offensiva del “Diavolo”.