Champions League/ Messi contro Cristiano Ronaldo e tutti i mismatch della Finale di Roma

Pubblicato il 10 maggio 2009 23:02 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2009 23:10

champions_league_trophyMancano poco più di due settimane a quello che, per gli appassionati di calcio di tutto il mondo, è l’evento clou della stagione: la finale di Champions League.

Il 27 Maggio 2009 allo Stadio Olimpico si affronteranno due squadroni blasonati dalla diversa filosofia di gioco. Il Barcellona predilige una manovra di gioco basata sul possesso palla e le verticalizzazioni veloci in prossimità dell’area di rigore avversaria.

Il Manchester United preferisce attuare un calcio improntato sulla velocità e le ripartenze in contropiede. Il gol del 3-1 contro i gunners è l’emblema del suo calcio: tocchi rapidi e veloci da parte dei suoi solisti offensivi.

A pochi giorni dalla finale sarà d’obbligo per i giornali parlare della partita nella partita: Cristiano Ronaldo contro Lionel Messi. Questi due giocatori rappresentano il meglio che il calcio mondiale offre in questo momento.

Cristiano Ronaldo è il prototipo del calciatore moderno. Abbina grande fisicità ad una tecnica e velocità fuori del comune. Un invidiabile senso del gol e una straordinaria efficacia nel gioco aereo ne completano il repertorio.

Lionel Messi sopperisce ai limiti fisici con un talento, una velocità ed una fantasia fuori dal comune. Quando l’argentino ha la palla fra i piedi nulla è impossibile. La sua imprevedibilità ed intelligenza calcistica ne rendono proibitiva la marcatura.

Un’altra avvicenten sfida nella sfida è anche quella fra Samuel Eto’o e Wayne Rooney. Siamo al cospetto di due centravanti che interpretano in ruolo in maniera molto particolare. L’Inglese è tutto fuorchè la classica punta statica d’area di rigore; infatti capita spesso di notarlo anche in altre zone del campo per i suoi rientri in copertura e la sua abnegazione tattica.

Rooney garantisce classe e polmoni a beneficio della squadra, senza disdegnare il goal ( 20 sono le sue perle stagionali ). Eto’o rappresenta l’attaccante ideale: cattivo sotto porta, rapido negli ultimi metri ed estremamente mobile. Il camerunense non disdegna l’uno-due e per questa ragione è il centravanti ideale per la manovra offensiva dei blaugrana.

Estremamente affascinante è anche il confronto fra due cerniere di centrocampo estremamente differenti fra loro. Il Manchester in mezzo al campo preferisce la concretezza ed il dinamismo dei vari Scholes, Carrick, Park,Fletcher (che salterà la finale per squalifica) e Anderson alla fantasia.

Di opposto orientamento è il tecnico del Barcellona Guardiola. Xavi, Iniesta rappresentano l’estro e la fantasia allo stato puro e sono un importante punto di riferimento tanto per i terzini che si spingono in avanti, che per gli attaccanti che vengono incontro per dialogare o attaccano gli spazi. Unico vero faticatore del centrocampo catalano è Yaya Toure.

Da sottolineare nella difesa del Barcellona la presenza dell’ex Manchester United Pique che noi in Italia ricordiamo per un goal segnato alla Roma nella fase a gironi della Champions League 2007/2008.

Questi sono solamente alcuni dei duelli più suggestivi di questo incantevole match; ma come non dare un’occhiata anche a giocatori come Henry, Berbatov, Tevez, Giggs, Dani Alves, Puyol, Rio Ferdinand, Vidic ed Evra ?