Champions League, rivoluzione dal 2024? Gironi da 8, si gioca nel weekend…

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 22 novembre 2018 13:10 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 13:10
champions league 2024

Champions League, come potrebbe cambiare dal 2024: gironi da 8, si gioca il weekend…

ROMA – La notizia è quasi passata sotto traccia, ma nelle stanze del potere del calcio europeo, si stanno delineando i tratti di una futura rivoluzione. Un torneo, con i più grandi club europei, che metterà in secondo piano i campionati nazionali e soprattutto le competizioni UEFA.

Stando alle recenti indiscrezioni, la rivoluzione è prevista per il 2024. In virtù di quanto raccolto da La Gazzetta dello Sport si sta lavorando per una Champions League in versione campionato che potrebbe giocarsi nel weekend. La famosa Superlega di cui si sente spesso parlare ma che finora non ha avuto riscontri concreti. 

Una rivoluzione che sposterebbe chiaramente gli equilibri, fornendo più centralità alle competizioni internazionali rispetto a quelle nazionali, con l’ampliamento evidente del bacino d’utenza del fine settimana.

Ma come sarà questa nuova Champions? Innanzitutto bisogna specificare che dalla prossima stagione le squadre sotto la zona Europa League, andranno a giocarsi dal 2020-2021, una terza coppa europea. 

Questa terza coppa ha un’importanza fondamentale nell’architettura successiva delle coppe europee. Quelle che partirà dal 2024 in avanti. Champions League, Europa League e la nuova coppa diventeranno un equivalente della serie A, B e C a livello europeo, con un meccanismo di promozioni e retrocessioni e un superpremio per il vincitore della futura terza coppa: la possibilità di giocare l’anno successivo la Champions League come avviene già adesso per chi vince l’Europa League.

Dal 2024 si stabilirà anche il numero delle partecipanti alle tre coppe europee. Orientativamente si andrà da un minimo di 96 squadre (32 per coppa) ad un massimo di 144 (48 per coppa). I gironi saranno da sei o otto squadre. Si dovranno stabilire anche i numeri e i criteri di promozioni e retrocessioni. 

Da quello che filtra però nella Champions ci sarà sempre il posto fisso per i top club europei (ranking storico?).

Le nuove coppe europee potrebbero far valere la loro ritrovata importanza disputandosi il sabato e la domenica, giorni finora dedicati al campionato nazionale. Che verrebbe relegato al martedì e al mercoledì. Questo verrà deciso con ogni probabilità dalle televisioni. L’intento è quello di avere un giro d’affari superiore a quello del principale torneo di calcio al mondo, ovvero la Premier League. 

La nuova competizione avrebbe inoltre l’obiettivo di tutelare l’integrità fisica dei calciatori, spinta sempre più al limite dai vertiginosi ritmi del calcio moderno. Ritmi che hanno comportato una maggiore diffusione degli infortuni penalizzando così i club ma soprattutto la parte più importante di questo sport, lo spettacolo.

Ecco perché la drastica diminuzione delle partite delle nazionali comporterebbe un miglioramento in termini di sicurezza e crescita per la salute e la continuità agonistica dei giocatori. Basti pensare che in competizioni come la Premier League si possono raggiungere le oltre 53 partite totali giocate (tra campionato e le due coppe nazionali) ed oltre le 43 partite giocate in Germania. Stesso discorso per l’Italia, che vede mediamente i club disputare un numero di partite pari al modello tedesco.