Champions: Roma schianta il Chelsea 3-0, Juve pareggia 1-1 a Lisbona

Pubblicato il 31 ottobre 2017 20:21 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2017 23:55
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Champions League: Roma-Chelsea e Sporting-Juventus

ROMA – Impresa Roma. La squadra allenata da Eusebio Di Francesco ha vinto 3-0 contro il Chelsea e si è portata in vetta al suo girone di Champions League. Situazione resa ancor più favorevole dal sorprendente pareggio dell’Atletico Madrid contro il Qarabag. Adesso i giallorossi hanno 1 punto di vantaggio sul Chelsea e 5 sugli spagnoli.

Pareggio d’oro della Juve sul campo dello Sporting. La Juve è seconda a tre punti dal Barcellona e soprattutto con tre lunghezze di vantaggio sul team portoghese.

La migliore Roma della stagione regala al Chelsea un incubo degno della notte di Halloween. All’Olimpico finisce come forse nemmeno il piu’ ottimista dei tifosi giallorossi avrebbe potuto desiderare, un 3-0 che non ammette repliche e sancisce la superiorità di Dzeko e soci non solo sui Blues ma anche nel girone C di Champions, dove ora sono al primo posto.

Vincendo nell’ultimo turno in casa con il Qarabag la Roma si assicurerà la qualificazione, intanto affronterà la trasferta nel nuovo stadio dell’Atletico Madrid: ma la squadra vista questa sera non teme nessuno e fa sognare anche in prospettiva campionato.

Tutto sta a confermarsi, a cominciare dal match di domenica a Firenze, campo sempre insidioso per la squadra della capitale. Che la Roma oggi fosse in serata di grazia si era capito fin dall’inizio, visto che il primo gol arrivava dopo appena 38 secondi di gioco con El Shaarawy su appoggio di Dzeko, un record di immediatezza che migliora quello detenuto da un altro ‘Faraone’, quel ‘Momo’ Salah che in Europa era riuscito a segnare dopo 1’41” dal fischio iniziale.

Ma detto che El Shaaarawy segnava anche la seconda rete (inspiegabile il fatto che l’ex giallorosso Rudiger abbia fatto sfilare il pallone sul lancio di Nainggolan) quindi merita una menzione speciale, e la standing ovation ricevuta quando è stato sostituito da Gerson al 75′, bisogna però sottolineare che è stata tutta la Roma a brillare, e quindi a scatenare l’entusiasmo del pubblico, dimostrando sul campo quanto fosse stato sincero anche il risultato della precedente sfida con il Chelsea a Londra, quando il 3-3 finale era rimasto ‘stretto’ alla squadra di Di Francesco. E a proposito di allenatori, le prossime ore non saranno certo tranquille per Antonio Conte, sul cui futuro a rischio le voci si intensificano.

La super Roma di questa sera ha avuto il merito di giocare sempre con l’intenzione di attaccare, e di crederci, pur concedendo qualcosa agli avversari. Il Chelsea non ne ha saputo approfittare anche per la bravura di Alisson, che nel primo tempo ha neutralizzato due conclusioni pericolose di Hazard, e per la mira sballata di Morata, che ha calciato alto da posizione favorevole. La ripresa si apriva con un paio di conclusioni di Dzeko, poi Conte toglieva un difensore, Cahill, per un attaccante esterno come Willian, arretrando Azipilicueta nei tre della difesa.

Mossa senza esito perchè segnava ancora la Roma, con una bellissima conclusione da fuori di Perotti al 18′ st: era bello anche il modo in cui l’argentino si liberava di un avversario prima di battere a rete. Lo stesso Perotti quattro minuti dopo ‘divorava’ l’occasione del 4-0, mentre Courtois si faceva notare per una bella parata su Nainggolan.

Tutto ciò a sottolineare per l’ennesima volta la superiorità della Roma, autentica dominatrice di questa partita che riaccende in modo forse anche esagerato l’entusiasmo della tifoseria giallorossa della capitale. Per Di Francesco il lavoro dei prossimi giorni sarà anche quello di tenere a freno un ambiente che a volte, con i suoi sogni di grandezza, arriva a condizionare la squadra.

Conte invece dovrà assolutamente trovare un modo per rinsaldare la sua difesa, troppo fragile nella versione attuale. I due Manchester sono già lontani ma il Chelsea visto all’Olimpico non ha alcuna possibilità di bissare il titolo vinto della Premier vinto l’anno scorso. Nella notte delle streghe i londinesi hanno visto anche i fantasmi, ed erano colorati di giallorosso.

Un gol pesantissimo di Higuain ha salvato la Juventus a Lisbona, per 79′ all’inseguimento dello Sporting Lisbona. L’1-1 tiene i bianconeri ancora lontani dalla qualificazione agli ottavi, ma è un pareggio d’oro perché i lusitani restano dietro di tre punti, con due turni da giocare nel girone.

Dopo il 2-1 in rimonta dell’andata, la sconfitta senza gol, invece, avrebbe complicato tremendamente il compito dei bianconeri, ribaltando la posizione a favore della squadra di Jesus.

La Juventus ha pagato un primo tempo deludente e la scarsa vena di Dybala, scurissimo in viso quando, nel finale di partita, è stato sostituito da Bernardeschi, e la stanchezza di qualche altro giocatore, Khedira e lo stesso Chiellini. Decisamente meglio i secondi 45′, anche se non sono mancati errori che hanno fatto imbufalire Allegri.

Lo Sporting con una difesa reinventata – fuori Piccini, Mathieu e Coentrao – ha aggredito la Juventus, piazzando l’ex Udinese e Samp Bruno Fernandes tra le linee bianconere. Una sorpresa il macedone Rivstoski con una lunga esperienza del calcio italiano (Parma, Latina, Frosinone, Crotone): una partita quasi perfetta.

Un tiro, alto, di Bruno Cesar (11′) dopo un bel fraseggio dello Sporting non risvegliato la Juventus, colpita al 20′: slalom irresistibile di Martins, respinta alla meno peggio di Buffon, bordata vincente di Bruno Cesar. La reazione bianconera è stata un fuoco di paglia: girata di testa di Khedira, fuori (22′).

Nell’intervallo la Juventus ha lasciato gli abiti dimessi nello spogliatoio dell’Alvalade: più veloce, aggressiva e convinta, dopo aver rischiato in avvio per una prorompente azione di Martins, bloccato da un provvidenziale chiusura di Barzagli, ha fatto sentire il fiato sul collo dello Sporting, che ha subito ceduto terreno e perso sicurezza.

Girata di Pjanic, alta, Ristovski ha anticipato Manduzkic, ma due contropiedi dello Sporting hanno portato la Juventus a un passo dal baratro: fuori la conclusione di Bruno Cesar (15′) dopo un’altra azione innescata da Martins e Dost indietro di qualche centimetro (17′) sul cross di Acuna, sulla palla del possibile 2-0.

Allegri ha aumentato il potenziale offensivo, mettendo Douglas Costa al posto di De Sciglio. Higuain si è mangiato il pareggio: respinto da Rui Patricio (22′) il colpo di testa dalla linea dell’area di porta. Il ‘Pipita’ si è riscattato al 34′ sfruttando il lancio di Cuadrado; 1-1 e Juventus in fondo quasi soddisfatta.

Sporting-Juventus 1-1, gol: Cesar, Higuain
La cronaca live della partita

SPORTING (4-2-3-1): Rui Patricio; Ristovski, Coates, Andrè Pinto, Silva; Battaglia, Bruno Cesar; Gelson Martins, Bruno Fernandes, Acuna; Doumbia All: Jorge Jesus.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain. All: Allegri.

Roma-Chelsea 3-0, gol: Stephan El Shaarawy (doppietta), Diego Perotti.
La cronaca live della partita

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti. All. Di Francesco.

CHELSEA (3-4-2-1): Courtois; Rudiger, D. Luiz, Cahill; Azpilicueta, Bakayoko, Fabregas, Alonso; Pedro, Hazard; Morata. All. Conte.

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