Champions, Roma: il cuore oltre l’ostacolo. Vittoria in rimonta e qualificazione vicina

Pubblicato il 24 Novembre 2010 9:27 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 9:29

C’è voluto tutto il cuore della Roma: prima la paura poi l’esplosione di gioia per la rimonta che schianta il Bayern Monaco e riavvicina i giallorossi alla qualificazione agli ottavi.  Nell’ultima gara, in casa dei rumeni del Cluj già eliminati, basterà un solo punto. E nel caso di non vittoria del Basilea a Monaco, i giallorossi potranno concedersi anche il lusso di perdere.

Una prospettiva rasserenante visto che, ieri sera, a venti minuti dalla fine, la Roma era ancora quasi fuori dell’Europa.  Ha due volti la Roma: quello distratto, a tratti apatico del primo tempo con i suoi ‘gioielli’ De Rossi e Vucinic su tutti, in ombra e quello grintoso e determinato della ripresa, con il francese Jeremy Menez a vestire i panni del trascinatore, con Borriello bravo a sfruttare le occasioni. C’e’ lo zampino di De Rossi, in condizioni fisiche ancora non buone e  protagonista di una prestazione opaca ma capace di trovarsi al posto giusto nel momento giusto per il gol del 2-2. Quello della vittoria lo firma – su rigore – Francesco Totti, partito dalla panchina e implacabile dagli undici metri.

Il Bayern Monaco, nonostante le assenze è ben organizzato e copre bene gli spazi. Van Gaal deve rinunciare a sei titolari ( Mark van Bommel, Arjen Robben, Ivica Olic, Holger Badstuber e Miroslav Klose e lo squalificato Schweinsteiger) ma ritrova dal primo minuto il francese Frank Ribery e Martin Demichelis. Le assenze, sul versante bavarese non si fanno sentire, anzi. Non si può dire altrettanto della Roma che comincia con Totti e Pizarro in panchina, in nome del turn over a favore di Borriello e Brighi. Ranieri dà fiducia Greco, ma la mossa si rivela sbagliata Ma i giallorossi fanno fatica ad impostare il proprio gioco fin dalle prime battute. Anche perché i suoi uomini di punta, Vucinic e De Rossi in testa (capitano visto che Totti partiva dalla panchina), non incidono. Anzi si rendono protagonisti di errori clamorosi.

E dire che Ranieri alla vigilia aveva dichiarato apertamente che la sua squadra sarebbe scesa in campo per vincere: proposito disatteso. Soprattutto per il gioco visto nella prima frazione quando, dopo una mezzora alquanto noiosa con i giallorossi praticamente mai incisivi – se non al 23′ quando greco si rende protagonista di una bella conclusione dalla distanza (sulla respinta di Kraft Vucinic manda alto) – Gomez, con un uno-due micidiale in cinque minuti. Con la doppietta di questa sera il tedesco raggiunge quota 14 gol in campionato (6 in Champions league, 8 in Bundesliga).

La musica cambia nella ripresa. E che musica. Ranieri lascia negli spogliatoi Greco e manda in campo Simplicio per dare forza al centrocampo in affanno per tutto il primo tempo. Al primo affondo i giallorossi vanno a segno con una bella azione personale di Menez che lascia per strada Tymoshchuk e Demichelis e serve l’accorrente Borriello che da terra beffa Kraft, con una prodezza. E’ il gol dell’1-2 che riapre le speranze dei giallorossi. Il Bayern accusa il colpo ma si riorganizza e si chiude. Al 15′ un miracolo di Kraft nega alla Roma il gol del 2-2: l’azione porta ancora la firma di Menez che serve Simplicio che batte a rete con il portiere bavarese che respinge sulla linea e sulla ribattuta secondo salvataggio di Kraft sulla conclusione di Brighi. La Roma spinge alla ricerca del gol del 2-2, il Bayern si copre e cerca di controllare gli affondi dei giallorossi.

Ranieri alla mezzora manda in campo Totti (per Brighi) e poi Pizarro. La Roma attacca con raziocinio anche perché i tedeschi nelle ripartenze si rendono pericolosi. Il pareggio arriva al 37′ e porta la firma di De Rossi, protagonista di una prestazione deludente fino a quel momento. La Roma ci crede e insiste. Totti serve Borriello in area, l’attaccante si scontra con Kraft: è rigore. dagli 11 metri il numero 10 giallorosso non sbaglia. E’ il 3-2. L’Olimpico esulta. A Cluj basterà una gara attenta.