Chelsea, la lunga lista per il dopo Ancelotti: da Hiddink a Spalletti passando per Lippi

Pubblicato il 14 Aprile 2011 - 17:20 OLTRE 6 MESI FA

Carlo Ancelotti

LONDRA – Non è stato ancora ufficializzato il divorzio da Carlo Ancelotti ma è già esploso il toto-allenatore: tutti i giornali britannici a chiedersi chi sarà il prossimo manager a sedere sulla panchina del Chelsea. Dopo l’uscita dalla Champions League è unanime la convinzione che a fine stagione il tecnico italiano lascerà lo Stamford Bridge.

Un’indiscrezione confermata implicitamente dal silenzio assordante della stessa società inglese che ha preferito declinare ogni commento sul futuro del suo allenatore. All’indomani della sconfitta di Manchester era addirittura circolata la notizia che Roman Abramovich avesse intenzione di affidare la squadra all’allenatore della primavera Steve Holland, anticipando così l’esonero di Ancelotti che pure ha un contratto con il Chelsea fino al 2012.

Ma quando mancano sette partite al termine della stagione, con la qualificazione alla prossima Champions League ancora da conquistare, è davvero improbabile uno scossone così clamoroso. Anche per un patron che in otto anni a Londra ha già cambiato sei tecnici. Ma se è certa la partenza di Carletto, con destinazione Roma, decisamente avvolto nel mistero resta l’identikit del prossimo manager dei Blues.

Al momento non esiste neppure nella testa di Abramovich, perché i suoi preferiti in assoluto – José Mourinho e Pep Guardiola – non sono disponibili. Il portoghese, pur infastidito dalle continue lotte di carattere politico all’interno del Real Madrid, non ha intenzione di andarsene dopo appena una stagione. Guardiola, che pure ha ammesso che non resterà ancora a lungo al Camp Nou, ha già firmato il rinnovo per un altro anno. Ecco allora le alternative, nessuna delle quali con un evidente vantaggio sulle altre.

Amatissimo dai tifosi dopo la sua breve permanenza nel 2009, Guus Hiddink è un allenatore che piace anche al patron russo, ma l’olandese vuole concludere le qualificazioni a Euro 2012 sulla panchina della Turchia. In corsa per un posto almeno nei play-off non si libererebbe prima di ottobre. Impossibile che il Chelsea resti alla finestra così a lungo. Serve un tecnico disponibile dalla prima settimana di luglio. In partenza anche il direttore sportivo Frank Arnesen, che ha firmato per l’Amburgo, sarà direttamente Abramovich – con la consulenza del suo fedelissimo Eugene Tenenbaum – a scegliere il prossimo allenatore. E il russo da sempre è un ammiratore della scuola olandese. Per questo negli ultimi giorni sono circolati anche i nomi di Frank Rijkaard e Marco Van Basten.

Se Marcello Lippi è uscito allo scoperto, autocandidandosi con perfetto tempismo a mezzo stampa, anche Rafa Benitez sta sondando il terreno, ma più discretamente attraverso i suoi emissari. Nella rosa compare anche il nome di un ex Chelsea, Didier Deschamps (stagione 1999/2000), così come quello del giovane tecnico del Porto André Villas Boas, che ha appena vinto il campionato portoghese.

Ex assistente di Mourinho è apprezzato soprattutto da uno dei figli di Abramovich. Da scartare viceversa la soluzione inglese: l’unico candidabile, Mark Hughes, non possiede un pedigree internazionale all’altezza. Il nome dell’ultima ora è quello di Luciano Spalletti già in ballottaggio con Ancelotti due anni fa per la panchina del Chelsea. Per adesso è solo un’ipotesi, tra molte altre; eppure i bookmakers inglesi ci credono e l’ex allenatore della Roma è uno dei favoriti. Ma nei prossimi giorni gli uomini di Abramovich cominceranno a sondare il mercato, e allora la rosa comincerà a scremarsi.