Chiellini in diretta su Instagram: “Tifavo Milan, dopo l’Europeo potrei smettere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2020 22:45 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2020 21:55
Chiellini in diretta su Instagram: "Tifavo Milan, dopo l'Europeo potrei smettere"

Chiellini in diretta su Instagram: “Tifavo Milan, dopo l’Europeo potrei smettere” (foto Ansa)

TORINO – Giorgio Chiellini ha svelato diversi retroscena durante una diretta su Instagram con Martina Colombari.

Prima di tutto ha fatto sapere che in giovane età era un grande tifoso del Milan, poi ha dichiarato a sorpresa che potrebbe smettere di giocare a calcio dopo l’Europeo.

Le dichiarazioni social di Chiellini sono riportate da gazzetta.it.

“L’affetto che c’è da una proprietà familiare è un valore aggiunto. Il mondo sta cambiando, adeguandosi ad altri Paesi, ma per noi nostalgici che siamo vissuti con Moratti, Berlusconi, Agnelli vedevamo un amore differente.

Se ripenso all’Inter di Moratti, anche se c’era rivalità in campo si percepiva una grande stima per questa persona.

Così come il Milan di Berlusconi: non lo nascondo, io ero tifoso rossonero – rivela Chiellini -, e c’era una guerra in famiglia con mio fratello gemello che era della Juve.

Quando ho firmato nel 2004 per la Juventus, puoi immaginare la felicità di mio fratello e mio padre.

“Il prossimo anno cercherò di capire come sto. Vedrò come starò, ci sta che alla fine del prossimo anno potrò smettere.

Mi piacerebbe fare un percorso nel mondo del calcio perché è la mia vita. Finire con un grande Europeo sarebbe l’ideale.

Spero di arrivarci in ottime condizioni per viverlo alla grande.

Guardiola? In questo momento ha qualcosa di diverso dagli altri. In un documentario su di lui, ho visto il suo carisma che lo rende speciale.

Per un giocatore, bastano le prime due puntate per capire la sua grandezza. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma da fuori si vede.

Antonio Conte? Il difensore prima di lui era inteso solo dal punto di vista difensivo. Si limitava al passaggio vicino, ai compiti semplici.

Con Conte è nata l’idea che il difensore potesse impostare il gioco. È un allenatore top, una persona che mi ha dato tanto in carriera.

Nella mia carriera, lui e Allegri sono quelli che ho vissuto di più, e li ho raggiunti in un momento di grande maturità calcistica. Sono loro gli allenatori che più mi hanno cambiato”.