Chiellini: “Da piccolo tifavo Milan, poi sono diventato più intelligente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2019 12:04 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2019 12:04
Chiellini: "Da piccolo tifavo Milan, poi sono diventato più intelligente"

Giorgio Chielini nella foto Ansa

ROMA – “Da piccolo ero tifoso del Milan purtroppo, poi sono migliorato e diventato più intelligente”. Facile intuire come la prendano i già sinistrati tifosi rossoneri, ma va dato atto a Giorgio Chiellini che davvero rappresenta, anche da assente, il cuore bianconero più autentico.

Chissà se poi sia davvero diventato più intelligente, anche se laurea e atteggiamenti lasciano poco spazio ai dubbi. Il capitano della Juventus (quest’anno Buffon è tornato ma senza fascia) è fermo ai box per la rottura del legamento crociato del ginocchio durante gli allenamenti, tornerà l’anno prossimo.

Ma ha voluto rispondere ai tifosi più piccoli durante una conferenza stampa all’Allianz Stadium. “Il mio giocatore preferito era Maldini e mio fratello gemello tifava Juve: per questo non potevo essere per la stessa squadra. Ora è difficile trovare qualcuno più juventino di me sulla Terra”.

Giorgione ha mai paura? Risposta intelligente: “Certo, in tutte le partite», anche se «un po’ è positiva perché permette di rimanere concentrato”.

Attaccante più forte che ha mai incontrato (esclusi i marziani Messi e Ronaldo)? “Ibrahimovic”. La partita più bella? “Qella dell’esordio, anche se ho giocato solo 10 minuti, era un Juve-Messina. Poi quella dello scudetto di Trieste, il primo di questo ciclo. Un’emozione fortissima che mi rimarrà sempre dentro. Poi c’è stata l’invasione, mi hanno tirato su, spinto, spogliato”. (fonte Gazzetta dello Sport)