Ciclismo, giro d’ Italia: (nona tappa)

Pubblicato il 15 maggio 2011 12:38 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 14:21

CATANIA-   Contador lancia una cartolina da Tropea, per dire che lui questo Giro vuole vincerlo eccome. Dopo sette tappe anonime e in maschera, lo spagnolo rompe gli indugi e lancia il suo primo affondo, mandando cosi’ un messaggio chiaro ai suoi grandi rivali. L’appuntamento vero per lui e’ sullo Zoncolan, ma a Tropea ha voluto mettere alla frusta soprattutto Scarponi e Nibali, quelli che lui considera i piu’ pericolosi. Questa corsa rosa sembra sempre di piu’ una lunga partita a scacchi tra i big. Ieri ha ‘bussato’ Michele Scarponi sprintando sul Santuario di Montevergine e sfiorando la vittoria, oggi la risposta di Contador. Lo spagnolo ha sorpreso tutti lanciandosi all’inseguimento di Oscar Gatto all’ultimo chilometro. Con il secondo posto e i 12 secondi di abbuono ha annullato il vantaggio di Scarponi di ieri. In classifica adesso e’ quinto con un secondo su Scarponi, Nibali e’ dietro di undici secondi. Insomma sono tutti li’, in attesa dei fuochi d’artificio. Era la seconda volta che il Giro tornava a Tropea. Sei anni fa a vincere fu Paolo Bettini, oggi ct azzurro. L’allora olimpionico vinse in solitudine conquistando anche la maglia rosa, con Alessandro Petacchi terzo come oggi. Allora la tappa era piu’ corta (206 chilometri contro i 217 di quest’anno) ma molto piu’ impegnativa. Anche Bettini scatto’ nel finale come oggi Gatto. Il trevigiano aveva preparato la mossa, e’ partito come un fulmine sull’ultimo strappo e ha fatto il vuoto. Sembrava destinato a un successo facile e solitario, invece dopo poco dal gruppo e’ scattato Contador prendendo tutti in contropiede. Lo spagnolo ha recuperato ma non e’ riuscito a raggiungere Gatto. Sembrava una frazione da calma piatta. In un Giro che ancora non decolla e dove le emozioni vere, sportivamente parlando, ancora latitano, pareva un copione su misura per i velocisti. E invece cosi’ non e’ stato. Il finale si e’ improvvisamente animato con l’attacco sferrato da Gatto, giovane di belle speranze al quale evidentemente la Calabria porta bene, visto che prima di questa tappa quest’anno aveva vinto il Giro della Provincia di Reggio Calabria. Nei precedenti 200 chilometri era successo ben poco.