Lutto nel ciclismo: finisce l’agonia per Casarotto, giovane promessa morto in ospedale

Pubblicato il 14 Settembre 2010 21:01 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2010 21:37
casarotto

Thomas Casarotto

Si e’ conclusa oggi all’Ospedale di Udine dopo quattro giorni l’agonia di Thomas Casarotto, lo sfortunato ciclista veneto diciannovenne vittima di un incidente nella penultima tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia, venerdì scorso. Le gravi lesioni cerebrali riportate da Casarotto nella caduta dopo aver urtato in discesa un Suv hanno impedito da subito di pensare ad un eventuale intervento chirurgico. Nel tardo pomeriggio di oggi il collegio di medici del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Udine ha deciso il distacco delle apparecchiature che mantenevano in vita artificialmente il giovane.

Di concerto con i genitori, che avevano gia’ dato l’assenso nei giorni scorsi, e’ stato quindi disposto l’espianto degli organi per la donazione. L’incidente si era verificato venerdi’ scorso verso le 13.30 al chilometro 115,5 della terza tappa del Giro, riservato alle categorie elite e Under 23. In un tratto di discesa, l’atleta dell’Uc Arcobaleno Generali di Mestre (Venezia) era andato a sbattere contro un fuoristrada che stava percorrendo la strada in senso contrario, cadendo violentemente a terra.

Sul fatto che la vettura – guidata da un uomo di 64 anni – stesse viaggiando in senso contrario alla gara, senza che qualcuno l’avesse notata o fermata prima, e’ in corso un’indagine della procura della Repubblica di Tolmezzo (Udine). Le condizioni di Casarotto sono apparse subito disperate: le Tac al cervello hanno subito messo in evidenza una grave ‘ombra’ all’emisfero sinistro, segno di danneggiamento o di vasto ematoma. Nelle prime, concitate ore il presidente dell’Uc Arcobaleno, Mauro Flora, aveva diffuso la notizia della morte del ragazzo, la cui forte tempra pero’ ha resistito.

Si e’ consumata cosi’ una lenta attesa di quattro giorni, con Thomas attaccato alle macchine e decine di messaggi e flebili speranze da parte dei compagni di squadra, amici o semplici conoscenti, in ospedale, a casa o sul profilo Facebook di Thomas. Fino all’epilogo di stasera, che Flora invita a ”non dimenticare”. ”Chiedo a tutti – ha detto in una nota – di fare sentire il proprio sostegno alla mamma, al papa’ e alla sorella di Thomas sia in questi momenti cosi’ difficili, sia fra qualche giorno, quando i riflettori si spegneranno su questa vicenda”.

Thomas avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 30 dicembre, e si era messo in luce tra gli juniores nella Schio Utensilnord. E’ dello scorso anno il debutto tra i dilettanti con la Zalf Desiree Fior. Nei mesi invernali, infine, il trasferimento alla neonata Arcobaleno Generali.