Cina cancella partite NBA dopo tweet pro Hong Kong del gm dei Rockets

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 15:09 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 15:09
Cina cancella partite nBA tweet Honk Hong Houston Rockets

Niente NBA in Cina, tutta “colpa” del gm dei Rockets… (foto Ansa)

SHANGHAI (CINA) – Shanghai ha cancellato la partita di basket targata Nba dopo i commenti “inappropriati” fatti su Twitter dal general manager degli Houston Rockets, Daryl Morey, a sostegno alle proteste di Hong Kong. Lo hanno annunciato in una breve nota le autorità sportive della città.

Tutto è nato dal post pubblicato su Twitter dal gm degli Houston Rockets Daryl Morey: «Combattere per la libertà. Dalla parte di Hong Kong». La Lega NBA ha grandi interessi commerciali in Cina, questo mercato le porta annualmente quattro miliardi di dollari. 

I primi a pagare le conseguenze del tweet di Morey, sono stati proprio gli Houston Rockets. La Shanghai Pudong Development Bank ha ritirato la sponsorizzazione alla squadra di Houston. Una punizione che costerà un mucchio di dollari.

Inutile la rettifica poco dopo dallo stesso Morey:  «Era solo una mia interpretazione personale di eventi complicati, dopo quel tweet ho avuto modo di sentire e valutare altre prospettive. Ho sempre apprezzato il sostegno dei nostri tifosi cinesi e degli sponsor… spero che chi si è sentito offeso capisca che non volevo». 

Sull’argomento, si è pronunciato anche il ministro degli esteri cinese Wang Yi: “La Tv di stato cinese non trasmetterà più partite NBA. Il consolato cinese a Houston ha fatto una protesta ufficiale nei confronti dei Rockets. I commenti di Morey sono stati inappropriati. Prima di scrivere certe cose, bisogna tenere conto dell’opinione della gente. Non si può fare affari in Cina senza capire l’opinione pubblica cinese”. 

Pronta la replica di Adam Silver, boss della Nba: “La nostra Lega, supporta la libertà di espressione. Anche il general manager dei Rockets gode di questo diritto. E’ un diritto sancito dalla costituzione americana. E’ anche vero che ci sono conseguenze nel parlare liberamente e noi dobbiamo convivere con queste conseguenze. Spero che i nostri tifosi cinesi possano godere ancora dello spettacolo della NBA”. 

Poco dopo, è arrivato anche il post social di James Harden, stella degli Houston Rockets: “Tutti abbiamo la libertà di esprimere i nostri pensieri con le parole. Ognuno deve dire quello che sente. Io sto con Adam Silver”.