Collina: “Real Madrid-Juventus? Sarebbe stato rigore anche col Var”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2018 15:32 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 15:32
Collina: "Real Madrid-Juventus? Sarebbe stato rigore anche col Var" (foto Ansa)

Collina: “Real Madrid-Juventus? Sarebbe stato rigore anche col Var” (foto Ansa)

ROMA – Var in Champions? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Non è ancora il momento. Secondo Pierluigi Collina, il capo degli arbitri della Uefa, il Var non può essere trasportata in Champions in tempi brevissimi, per una questione innanzitutto tecnica: dare le stesse possibilità di produzione delle immagini a ogni Paese che ha squadre nella competizione.

Collina parte dal presupposto che “la competenza degli arbitri è molto alta e se ci sono errori non sono fatti di proposito – dice a Marca – Nel 2015-2016 ci sono state solo due partite con problemi, ammettiamo che le cose non sono andate come sperato però la competenza resta alta. Chissà, magari in questa stagione ci saranno stati più errori ma eventualmente ne prenderemo nota. Non si può dire che tutto vada bene quando ci sono degli errori ma li abbiamo riconosciuti e analizzati”.

Ed ancora sull’utilizzo del VAR: “Sarà un aiuto importante, un paracadute perfetto ma solo quando sarà in pieno funzionamento, ma nessuno deve dubitare che sarà l’arbitro sempre il giudice unico, perché l’ultima parola spetta a lui, il VAR non è un giudice e non ha potere decisionale”. Dunque niente tecnologia in Champions al momento: “Ci sarà ai Mondiali, in una competizione che si tiene in un solo Paese e con la stessa produzione di immagini televisive uguali per tutti. Se spostiamo il discorso in Champions, sappiamo che ci sono alcuni Paesi che utilizzano il VAR e altri che non lo fanno e non lo conoscono tanto a livello televisivo quanto a livello arbitrale. Non si può dire quando arriverà il momento, ma prima di ciò servirà trovare degli accordi”.

Collina resta stupito che si parli di VAR per alcune situazioni per le quali non è ammesso: “La chiamata non deve insinuare nessun dubbio. Per esempio il calcio di rigore in Real-Juve: mi sorprende che si continui a confrontarla con altre azioni in cui non si ha l’opzione per l’utilizzo della tecnologia perché quella è un’interpretazione. Se Oliver avesse guardato il VAR avrebbe probabilmente confermato la decisione. Un’altra cosa è il fuori gioco in Manchester City-Liverpool. In una situazione simili sarebbe giusto per l’arbitro andare a vedere l’azione e decidere”.