Confederations Cup, le semifinali: Spagna-Italia e Brasile-Uruguay

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2013 23:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2013 23:25
Confederations Cup, Uruguay-Tahiti  (LaPresse)

Confederations Cup, Uruguay-Tahiti (LaPresse)

RIO DE JANEIRO, BRASILE – Il Barcellona travestito da Spagna contiene senza strafare la ‘cicala’ Nigeria, vince 3-0 a Fortaleza con le prodezze di Jordi Alba (una doppietta) e Torres, qualificandosi da prima del girone per la semifinale della Confederations cup, dove incontrerà  l’Italia, in una sorta di rivincita dopo il traumatizzante 0-4 della finale europea di un anno fa.

La prova generale dei Mondiali, unico alloro che manca alla lunga striscia della pluridecorata pattuglia di Del Bosque, si avvia a una finale auspicata dagli organizzatori tra Brasile e Spagna, ma le sfide continentali con Italia e Uruguay presentano insidie per le favorite.

La Spagna passa subito con un’azione da funambolo di Jordi Alba (esterno basso del Barca, che vive una serata da incorniciare), poi concede ampie pause e la Nigeria offre azioni in bella calligrafia, orchestrare dal totel Mikel, ma la difesa euro-mondiale tiene.

Il saggio Del Bosque, a 10 anni dall’improvvido divorzio voluto dal Real, continua ad amministrare bene la pattuglia di campioni e a distillare risultati. Ruota i tre portieri e stavolta tocca a Victor Valdes, per una formazione di partenza con otto blaugrana. L’unico a deludere e’ l’intruso Soldado del Valencia, ma la ragnatela di passaggi da mal di testa non si ferma, anche se le pause sono superiori al previsto (del resto agli africani serviva l’impossibile, vincere 4-0 per qualificarsi).

Iniesta soprattutto, poi Xavi e Fabregas catturano il pallone e lo nascondono come sempre, ma non serve spingere troppo e si risparmiano molte energie per la semifinale contro l’Italia.

La Nigeria crea occasioni, ma manca di continuita’ e molto deve ringraziare il portiere Enyeama. Bene anche Musa e Mba. I campioni di tutto passano subito: al 3′ Jordi Alba fa il fenomeno in mezzo a tanti avversari e trova lo spiraglio giusto.

La Nigeria reagisce e Mikel al 10′ ha l’occasione buona, ma Sergio Ramos devia in angolo. Poi ci sarebbe un rigore per una trattenuta di Pedro, ma l’arbitro lascia correre.

Al 30′ l’emergente Mba (il milanista Oduamadi, triplettista con Tahiti, rimane in panchina) sfiora il pari poi l’indolente Soldado serve bene Fabregas al 39′ che colpisce il palo, poi al 48′ Sergio Ramos  impegna Enyeama.  

Nella ripresa la Spagna cambia marcia quando entra Torres al 15′ al posto del deludente Soldado:  dopo 1′ e’ gia’ il gol di testa su preciso cross di Pedro a rimarcare che il titolare e’ lui.

Al 43′ Jordi  Alba si fa tutto il campo partendo da sola e fissa il 3-0. La Nigeria si sgonfia, la Spagna controlla con gli impagabili Xavi e Iniesta. Sara’ dura per gli azzurri e per il Brasile sottrarle la Confederations Cup.

Quasi come la Spagna. L’Uruguay ha sommerso con una valanga di gol, ben otto, la malcapitata Nazionale di Tahiti, che chiude la propria esperienza nella Confederations cup brasiliana di calcio con un bottino davvero mortificante: 24 gol subiti in sole tre partite (una media di otto ogni 90′, o giu’ di li’) e uno solo realizzato, nella sfida d’esordio contro la Nigeria.

Stasera, sui polinesiani, ha infierito l’Uruguay che, con un poker di Abel Hernandez del Palermo, una doppietta del nuovo entrato Luis Suarez, quindi le reti del bolognese Perez e di Lodeiro, ha straripato. Il bottino avrebbe potuto assumere proporzioni ancora piu’ vistose, se Scotti non si fosse fatto parare un rigore da Meriel, nuovo eroe nazionale.

Hernandez, gia’ dopo 2′, apre i conti, insaccando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e portando in vantaggio la ‘Celeste’. Il giovane centravanti del Palermo, classe 1990 e reduce da una stagione da dimenticare, replica al 24′, partendo sul filo del fuorigioco, saltando con un ‘sombrero’ un difensore e insaccando sull’uscita del portiere.

Al 27′ tris del ‘bolognese’ Perez, sempre sul filo del fuorigioco, che beffa di testa il portiere con un pallonetto molto preciso. Il tempo si chiude con il tris personale di Hernandez, che supera il portiere in uscita e insacca con un esterno sinistro. Nella ripresa passano 16′ e Gargano crossa teso dalla sinistra per Lodeiro ed e’ cinquina, sia pure a porta semivuota.

Al 22′ riecco Hernandez, che riscatta l’errore precedente del compagno e trasforma rasoterra di piatto sinistro il rigore del 6-0, spiazzando il portiere. Il set e’ chiuso. Ma l’Uruguay non si ferma: entra Suarez e firma una doppietta che permette alla squadra di Tavarez di salire sull’ottovolante.