Confederations Cup a rischio. Fifa ufficioso: “Brasile garantisca sicurezza…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 18:19 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 19:53
Scontri in Brasile

Scontri in Brasile (foto Ansa)

BRASILIA – Confederations Cup a rischio per le proteste in Brasile? La Fifa ufficialmente dice di no, la Fifa ufficiosamente avrebbe minacciato il governo brasiliano. E tra le squadre che avrebbero minacciato di abbandonare la manifestazione ci sarebbe proprio l’Italia, ma la Federcalcio nega. Insomma, tante voci, poco di certo. Di certo ci sono i primi due morti durante gli scontri.

Ufficioso: Fifa minaccia governo brasiliano

Secondo indiscrezioni pubblicate sui giornali brasiliani, la Fifa avrebbe “minacciato” di chiudere anticipatamente il torneo. “C’è poca sicurezza, non possiamo rischiare”, sarebbe la motivazione. La Fifa chiede insomma garanzie, i cosiddetti “requisiti minimi” di sicurezza.

Ufficiale: Fifa assicura: “Niente sospensione”

Ufficialmente, però, la posizione della Fifa è agli antipodi, anzi è di solidarietà con i manifestanti: ”La Fifa appoggia il libero diritto di espressione che consente a qualsiasi persona di protestare. Condanniamo la violenza. E abbiamo totale fiducia nelle autorita’ brasiliane,con le quali siamo in contatto continuo”.

”In nessun momento, la Fifa, il Comitato organizzatore locale o il governo federale hanno pensato di sospendere la Confederations Cup. Siamo in contatto con le squadre, le manteniamo informate e non abbiamo ricevuto nessuna richiesta da parte loro di uscire dal torneo”.

Ufficioso: Italia vorrebbe andarsene

Altre voci, altre indiscrezioni, vorrebbero l’Italia pronta a lasciare il Brasile, se l’incolumità dei propri giocatori fosse messa in discussione.

Ufficiale: Albertini: “Mai pensato di ritirarci”

”Non abbiamo mai nemmeno preso in esame l’ipotesi di ritirarci dalla Confederations Cup“. “Che vogliamo ritirarci è una totale invenzione”, haspiegato Demetrio Albertini.

”Siamo dispiaciuti per quello che sta accadendo qui in Brasile – ha aggiunto all’Ansa Albertini – ma la nostra sicurezza è garantita con grande professionalità, e noi siamo tranquilli. Che vogliamo ritirarci e’ una totale invenzione”.

Due morti nelle manifestazioni

Intanto ci sono le prime due vittime. La prima, Marcos Delefrate, è un ragazzo che è stato schiacciato da un Suv. La seconda è Cleonice Vieira, 54 anni, stroncata da un infarto durante una manifestazione a Para’. Secondo alcuni testimoni, la donna – una spazzina del comune che stava ripulendo le strade con alcuni colleghi – sarebbe crollata a terra dopo l’esplosione di una bomba carta lanciata da un gruppo di manifestant