Coppa Italia, il questore: “Nessuna trattativa con gli ultrà del Napoli”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2014 15:50 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2014 15:50
Coppa Italia, non c'è stata alcuna trattativa

Coppa Italia, non c’è stata alcuna trattativa

ROMA – Non c’è stata alcuna trattativa con gli ultrà del Napoli. E’ stato solo il gesto di un singolo con una dinamica folle, non c’entra niente la tifoseria della Roma. Così il questore di Roma Massimo Mazza respinge le accuse in merito a quanto accaduto sabato prima della finale di Coppa Italia. La specificazione è arrivata dopo che le immagini video hanno mostrato il capitano del Napoli Marek Hamsik e alcuni funzionari della Polizia che andavano a parlare con i capi della curva partenopea.

Mazza in conferenza stampa ricostruisce quanto accaduto: è stato solo accordato al capitano del Napoli di informare i tifosi, su richiesta di questi, sulle condizioni di salute del ferito. Fuori dallo stadio un ex capo del tifo romanista, poi arrestato per tentato omicidio, ha prima provocato dei supporter del Napoli e alla loro reazione ha sparato ferendo tre tifosi, uno dei quali gravemente. I tre napoletani sono stati arrestati per rissa.

“E’ stato un fatto imponderabile e non prevedibile – ha detto il questore –  fatto da una persona sola che ha agito a volto scoperto a dimostrazione che non si tratta di un agguato premeditato da parte di altre tifoserie, la tifoseria romana non ha avuto nulla a che vedere con questo episodio”.

Si tratta, continua, di un episodio “senza precedenti”. Abbiamo uno che aggredisce, prima comincia con quest’azione di provocazione, poi c’è la reazione violenta da parte dei tifosi del Napoli che lo rincorrono, lui cade e a questo punto per sottrarsi all’aggressione che si andava a concretizzare nei suoi confronti comincia a sparare

“Mai nessuno – ha precisato Mazza – ha pensato di non far giocare la partita, né la federazione, né le forze dell’ordine, né le società. La società Napoli ci ha solo chiesto se avessimo nulla in contrario se il capitano spiegasse ai tifosi come era la situazione, anche perché si erano diffuse notizie che davano per morto il tifoso. Non c’erano controindicazioni e così il capitano ha potuto spiegare che i tifosi della Fiorentina non c’entravano con quello che era accaduto e che il tifoso non era morto”.

“Non riesco a capire – ripete il questore – di quale trattativa si parli: non c’è stata alcuna trattativa. Società federazione e forze dell’ordine sono state tutte concordi nel ritenere che la partita si poteva e si doveva regolarmente giocare e così è stato”.