La Coppa Italia il 13 giugno fa infuriare l’Inter, a Napoli con la Primavera?

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 29 Maggio 2020 13:40 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 13:40
La Coppa Italia il 13 giugno fa infuriare l'Inter, a Napoli con la Primavera?

La Coppa Italia il 13 giugno fa infuriare l’Inter, a Napoli con la Primavera? (foto Ansa)

MILANO – Nemmeno il tempo di ufficializzare la ripresa del calcio in Italia che arrivano le polemiche.

L’Inter, così come le altre tre partecipanti alle semifinali di Coppa Italia, non vuole ricominciare il 13 giugno.

Secondo i nerazzurri sarebbe troppo penalizzante giocare il 13, il 17 (in caso di arrivo in finale) e il 20 (per la ripresa del campionato).

Si tratterebbe di tre partite nel giro di una settimana, troppo anche per una rosa attrezzata come quella nerazzurra.

La squadra di Conte si sente penalizzata perché le altre pretendenti ad un posto in Champions, Lazio, Atalanta e Roma, non godono del medesimo trattamento.

I nerazzurri avrebbero voluto disputare la Coppa Italia solamente al termine del campionato.

Per questo motivo, in segno di protesta, stando a quanto riportato da gazzetta.it, l’Inter starebbe pensando di presentarsi con la formazione Primavera al San Paolo.

Per la conquista del trofeo, restano in corsa quattro società: Inter, Milan, Juventus e Napoli.

I risultati maturati nelle gare di andata eleggono come favorite Juventus e Napoli ma il discorso qualificazione resta comunque in bilico.

L’Inter disputò la semifinale di andata in un periodo di vistoso calo fisico.

Il Napoli vinse a San Siro con una magia di Fabian Ruiz, sogno di calciomercato di Barcellona e Real Madrid.

Nell’altra semifinale, Milan e Juventus pareggiarono per uno a uno a San Siro.

Rebic illuse i rossoneri ma poi Cristiano Ronaldo pareggiò i conti su rigore allo scadere.

I rossoneri si presentano a Torino senza diversi giocatori chiave.

Sono infatti squalificati Ibrahimovic, Theo Hernandez e Castillejo.