Cori razzisti contro Boateng. Pro Patria, un turno a porte chiuse

Pubblicato il 8 Gennaio 2013 16:31 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2013 16:33

Riccardo Grittini (foto dal profilo Facebook)

FIRENZE – Una partita a porte chiuse causa buu razzisti. Tutto con decorrenza immediata. Così il giudice sportivo della Lega Pro ha punito la Pro Patria  dopo le manifestazioni di discriminazione razziale nella partita amichevole contro il Milan.

La sanzione del giudice sportivo segue il Daspo di 5 anni nei confronti dei sei tifosi indagati per i cori razzisti. Tra i tifosi colpiti dal provvedimento anche Riccardo Grittini, assessore della Lega Nord del comune di Corbetta (Milano) che si è dimesso dall’incarico nella mattinata di martedì 8 gennaio.

Secondo il giudice sportivo il comportamento del gruppo dei sostenitori della Pro Patria – ”appare di particolare gravità, in quanto qualificabile come manifestazione di discriminazione razziale avvenuta in occasione di una gara amichevole e quindi priva di tensione agonistica e di spirito di competizione, situazioni che, lungi dal costituire giustificazione, possono essere assunte quali circostanze attenuanti per la quantificazione della relativa sanzione”.

Il giudice di Lega Pro sottolinea inoltre che la sanzione da irrogare per episodi di tale natura svolge ‘‘una funzione non solo afflittiva ma anche preventiva allo scopo di evitare il ripetersi degli stessi episodi” e che ”nel corso della stagione la Pro Patria è stata già sanzionata per analoghi episodi con un’ammenda da 5000 euro” e che la precedente sanzione ”si manifesta ad oggi inefficace”.