Cori razzisti: si dimette Riccardo Grittini, l’assessore che fece buu a Boateng

Pubblicato il 8 Gennaio 2013 14:32 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2013 14:33
Cori razzisti: si dimette Riccardo Grittini, l'assessore che fece 'bu' a Boateng

Riccardo Grittini, ex assessore allo Sport di Corbetta denunciato per i cori razzisti a Busto Arsizio, Si è dimesso

CORBETTA – Si è dimesso Riccardo Grittini, l’assessore allo Sport di Corbetta, paese alle porte di Milano, denunciato insieme ad altri cinque tifosi per i cori razzisti che hanno fatto saltare l’amichevole Pro Patria-Milan a Busto Arsizio domenica scorsa. Grattini,21 anni, ex portiere del Corbetta Calcio, è stato nominato lo scorso autunno assessore nella giunta del sindaco leghista Antonio Balzarotti.

In un comunicato del primo cittadino si legge che: “Il giovane assessore, fortemente scosso e mortificato dagli equivoci generati e in attesa che le autorità competenti chiariscano le reali dimensioni dei fatti e le relative responsabilità, ha deciso di rimettere nelle mani del Sindaco le deleghe a lui assegnate”.

Studente di scienze motorie all’Università Cattolica di Milano, 22 anni a marzo, Grittini è stato eletto nelle amministrative del 2011 nella lista della Lega Nord ‘Corbetta federalismo e libertà’ e da novembre è diventato assessore. “E’ un ragazzo molto stimato – spiega il sindaco – posato, molto conosciuto perché è il portiere del Corbetta, appassionato di tutti gli sport e per questo dandogli l’assessorato allo Sport mi sembrava di fare la cosa più giusta di questo mondo. Aveva iniziato con il piede giusto, occupandosi soprattutto di sport per i disabili. Adesso vedremo”.

Il sindaco ci tiene comunque a sottolineare che l’assessore Grittini ha sin qui lavorato “in modo proficuo e soddisfacente”. E per questo si dice “dispiaciuto”. L’amministrazione comunale, tutta, prende le distanze dai fatti di domenica e “ribadisce con decisione e fermezza il proprio dissenso e condanna ogni forma di razzismo e qualunque gesto azione lo possano istigare. Questa Amministrazione tutta, sostiene fermamente che lo sport in genere debba essere visto come “strumento” per diffondere principi come tolleranza e integrazione: è un veicolo importante di integrazione, di rispetto e di solidarietà fra le persone”.