Corioni: “Lo sciopero dei calciatori è una pagliacciata”

Pubblicato il 3 Dicembre 2010 13:54 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2010 13:54

Gino Corioni, presidente del Brescia calcio

«La mobilitazione ha senso per chi guadagna 1.200 euro al mese e non per chi prende un milione. Questo sciopero mi sembra una pagliacciata». Così Gino Corioni, presidente del Brescia, all’ingresso in Lega calcio per la riunione odierna sullo stato delle trattativa con l’Aic per il rinnovo dell’accordo collettivo. «Se siamo a questo punto – ha aggiunto – è solo colpa di Campana che ha sempre fatto come vuole lui».

«Le società di calcio – ha spiegato Corioni – sono in balia delle scelte dell’allenatore. Se un tecnico vuole un giocatore io dovrò pagargli cinque anni di stipendio, poi magari sarò costretto a cambiare il tecnico e colui che lo sostituirà non vorrà utilizzare quel giocatore. Se io trovo un’altra società di una città distante magari 100 chilometri che fa parte della stessa serie e che garantisce lo stesso stipendio perchè non posso venderglielo? C’è sempre una via per trovare un accordo, la chiusura totale è una pazzia».

A proposito dell’altro punto controverso, quello sui fuori-rosa, Corioni ha premesso scherzando che «il Brescia da qualche anno non vince la Champions. Chi vuole essere compet Mentre il presidente del Cagliari Massimo Cellino si è espresso a favore dell’Aic sulla questione dello sciopero, il patron della Lazio Claudio Lotito, entrando nella sede della lega di serie A, ha preferito sottolineare che “sarà l’assemblea a decidere sull’argomento. Cellino? Ognuno ha le proprie idee”.itivo in tutti i tornei deve avere una rosa ampia che può far lavorare in gruppi».