Coronavirus: dopo il Real Madrid, anche il Barcellona deve fare i conti con i primi due casi

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 26 Marzo 2020 14:41 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 14:41
Coronavirus: dopo il Real Madrid, anche il Barcellona deve fare i conti con i primi due casi

Coronavirus: dopo il Real Madrid, anche il Barcellona deve fare i conti con i primi due casi (foto Ansa)

BARCELLONA (SPAGNA) – Dopo il Real Madrid, anche il Barcellona deve fare i conti con i primi casi di tesserati contagiati dal coronavirus.

Il primo, in ordine di tempo, è stato Ramon Canal, responsabile sanitario del club catalano; il secondo è il capo dei servizi medici della sezione di pallamano, Josep Antoni Gutiérrez. 

Questo perché il Barcellona, come il Real Madrid ed altre società spagnole, è una polisportiva. Gli atleti di tutte le sezioni, calcio compreso, si allenano nello stesso centro sportivo.

Nel Real Madrid al momento c’è solamente un caso, si tratta di un giocatore della squadra di basket dei blancos. Sia i calciatori del Real Madrid, che quelli del Barcellona, sono stati messi in uno stato di quarantena preventiva. 

Al momento nessun calciatore di Real Madrid e Barcellona è positivo al coronavirus ma l’allerta resta comunque massima perché in Spagna ci sono tantissimi contagi ed è stato superato il numero di morti della Cina.

Lionel Messi è voluto scendere in campo contro l’emergenza coronavirus. Secondo quanto riporta ‘As’ l’argentino ha donato un milione di euro ad un ospedale di Barcellona – la città dove vive da tredici anni – e ad un altro in Argentina.

Con questo aiuto economico le due strutture ospedaliera potranno acquisire materiale necessario per affrontare l’epidemia di Covid-19. La Spagna è una delle nazioni più colpite (fonte Ansa).