Coronavirus irrompe nel calcio cinese. I big ora vogliono tornare in Europa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Gennaio 2020 12:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2020 12:15
Coronavirus, Ansa

Coronavirus irrompe nel calcio cinese. I big ora vogliono tornare in Europa (foto Ansa)

ROMA – Il coronavirus irrompe anche nel mondo del pallone.

Molti calciatori europei e sudamericani, infatti, spaventati dall’epidemia di coronavirus, stanno pensando di tornare in Europa.

Di chi parliamo? Parliamo, per esempio, di (l’elenco è della Gazzetta dello Sport) Oscar e Paulinho, o Moussa Dembelé, Marouane Fellaini e Marko Arnautovic, che erano stati tra le acquisizioni più recenti dei club di Super League.

Non mancano poi alcuni calciatori che sono arrivati in Cina dalla nostra Serie A: Graziano Pellé, per esempio, è allo Shandong Luneng dal 2016, Eder allo Jiangsu Suning dal 2018, Stephan El Shaarawy ha lasciato la Roma per lo Shanghai Shenhua solo la scorsa estate. E poi c’è l’ex napoletano Marek Hamsik.

Senza dimenticare alcuni talenti brasiliani come Alan Kardec, Alex Teixeira, Hulk e Leao Baptistao. E attenazione anche al belga Yannick Ferreira Carrasco.

Chi abbandonerà la Cina? Chi arriverà in Europa? Attenzione perché se è vero che la sessione di mercato sta per chiudersi e anche vero che in questi giorni qualcosa potrebbe muoversi tra la Cina e l’Europa.

Non si è mosso dall’Europa invece Javier Pastore che all’ultimo ha dovuto rinunciare ai milioni cinesi.

A raccontarlo è il Messaggero.

Il quotidiano spiega come la Roma avesse praticamente ceduto l’argentino a una squadra della Chinese Super League, con il giocatore già pronto a imbarcarsi su un aereo diretto in oriente. Era stato superato anche lo scoglio Salary Cap, visto che sarebbe stato uno sponsor a coprire l’ingaggio del giocatore

Ma lo stoo improvviso è arrivato a causa dell’epidemia coronavirus che ha costretto la Federazione Calcistica Cinese a rinviare tutte le competizioni, compreso ovviamente l’inizio della Chinese Super League in programma il 22 febbraio.

Fonte: Il Messaggero, La Gazzetta dello Sport.