Coronavirus blocca calcio inglese, chi andrà in Premier League? Club sul piede di battaglia

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 17 Marzo 2020 15:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 15:02
Coronavirus blocca calcio inglese, chi andrà in Premier League? Club sul piede di battaglia

Coronavirus blocca calcio inglese, chi andrà in Premier League? Club sul piede di battaglia

LONDRA (INGHILTERRA) – Il coronavirus si è abbattuto anche sulla Premier League. Il campionato inglese di calcio è stato sospeso come quello italiano, anche se con colpevole ritardo…

I club inglesi sono preoccupati e si pongono le stesse domande che affliggono le nostre società di calcio: “Verrà assegnato lo scudetto?”, “Come stabiliranno chi andrà in Champions League?”, “Come decideranno chi andrà in Europa League?”, “Quali criteri utilizzeranno per scegliere le squadre retrocesse?”. 

Non sono domande legate solamente al calcio giocato ma di natura soprattutto economica. Andare o non andare in Champions League fa tutta la differenza di questo mondo perché la Uefa assegna molti soldi alle partecipanti alla massima competizione europea per club. 

Per tutta questa serie di motivi, le sei società più importanti del calcio inglese sono pronte a promuovere un’azione legale nei confronti della Premier League qualora il campionato non venisse portato a termine regolarmente quando la minaccia del virus sarà passata. 

 Il futuro del calcio inglese  è incerto come quello della Serie A italiana, l’unica certezza è che tutte le partite sono sospese fino al 3 aprile.

  La Premier League ha in programma la ripresa dell’attività agonistica per il 4 aprile, ma ad oggi non ci sono certezze in quanto il Regno Unito si prepara a far fronte a un previsto aumento  del numero di casi di coronavirus.

Negli ultimi giorni, alcuni media hanno proposto di annullare la stagione in corso, nel timore che fosse impossibile giocare  tutte le partite rimanenti prima che la prossima stagione abbia inizio, ma questa ipotesi non è presa in considerazione dai club iscritti alla Premier League.

Una soluzione di questo tipo, provocherebbe enormi problemi in termini di determinazione di quali squadre vincerebbero i titoli e di chi si qualificherebbe per le competizioni europee, e quali squadre sarebbero promosse o retrocesse tra le varie divisioni del calcio inglese. 

Se la stagione fosse stata dichiarata nulla adesso, il Leeds United e il West Brom Albion sarebbero promosse nella Premier League della prossima stagione, poiché attualmente occupano i due posti di promozione automatica del campionato di seconda divisione.

Ma premiare questi due club è una decisione quantomeno azzardata perché hanno solamente sette e sei punti di vantaggio sul Fulham terzo in classifica e ci sono ancora la bellezza di 27 punti in palio.

Secondo quando riportato dal Times, le prime sei squadre della seconda divisione del calcio inglese – completate da Brentford, Nottingham Forest e Preston – hanno tenuto un incontro segreto lunedì per discutere delle azioni legali da intraprendere  nel caso in cui solo le attuali prime due del campionato fossero promosse in Premier League.

Il Times riporta che un secondo incontro si terrà martedì tramite teleconferenza, coinvolgendo tutti i 24 club del campionato. La promozione in Premier League vale circa £ 200 milioni.

Le squadre che vanno dal terzo al sesto posto nel campionato, ovviamente, si qualificherebbero normalmente per gli spareggi per lottare per i restanti posti che valgono la promozione nella massima serie del calcio inglese.