Coronavirus, Douglas Costa: “Ecco perché sono tornato in Brasile”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 25 Marzo 2020 17:03 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 17:03
Coronavirus, Douglas Costa: "Ecco perché sono tornato in Brasile"

Coronavirus, Douglas Costa: “Ecco perché sono tornato in Brasile” (foto Ansa)

TORINO – Douglas Costa è tra i calciatori della Juventus che hanno interrotto la quarantena per “fuggire” all’estero. Prima di lui Cristiano Ronaldo, Higuain, Bentancur, Pjanic e Khedira.

Douglas Costa ha spiegato che il suo viaggio è dettato da motivi personali durante una diretta pubblicata su Instagram: “Sono qui in Brasile per vedere mia figlia. Rientro in Italia il 3 aprile”.

Quindi Douglas Costa ha approfittato della sospensione a tempo indeterminato di allenamenti, Champions League e Serie A per tornare in Brasile da sua figlia. 

Oggi l’ex presidente della Juventus Cobolli Gigli ha criticato aspramente la società bianconera per aver permesso a questi calciatori di abbandonare la quarantena torinese per tornare in patria. 

Secondo Cobolli Gigli, questa scelta è la peggiore possibile. L’ex presidente bianconero ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

“E’ stato sbagliato dare il permesso ai calciatori di passare questo periodo di isolamento all’estero. Il peccato originale è stato con Cristiano Ronaldo. Poi la Juve ha dovuto dare il permesso anche a tutti gli altri. 

E’ una decisione sbagliata perché quando questi calciatori torneranno a Torino dovranno sottoporsi ad un lungo periodo di quarantena. In ogni caso non potranno tornare ad allenarsi subito. Questo fatto rappresenta una inutile perdita di tempo aggiuntiva”.