Coronavirus e Euro 2020, tre possibilità: porte chiuse, rinvio o annullamento

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 8 Marzo 2020 18:39 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2020 18:39
Coronavirus e Euro 2020, tre possibilità: porte chiuse, rinvio o annullamento

Coronavirus e Euro 2020, tre possibilità: porte chiuse, rinvio o annullamento (foto Ansa con il ct della Nazionale Italiana di Calcio Roberto Mancini)

ROMA – Mancano meno di cento giorni a Euro 2020. Il primo campionato europeo di calcio itinerante ha scelto il momento peggiore per debuttare. Doveva essere il primo torneo itinerante della storia ma in tempi di coronavirus mobilitare così tante persone nelle principali capitali d’Europa sembra praticamente un suicidio. Così si inizia a pensare concretamente ad un possibile annullamento o rinvio della competizione per Nazionali Europee. 

Coronavirus, spostare Euro 2020 a giugno 2021? E’ l’ipotesi più conveniente dal punto di vista economico. 

Al momento ci sarebbe tre possibilità: giocare il campionato europeo di calcio del 2020 a porte chiuse, rinviare la competizione a giugno 2021 o annullarlo del tutto, ripartendo dal campionato europeo di calcio di Germania 2024. 

Tra le tre ipotesi, la meno traumatica dal punto di vista economico è lo spostamento al giugno del 2021. Annullare il torneo, o giocarlo a porte chiuse, implicherebbe una perdita economica di quasi 500 milioni di euro tra vendita dei biglietti ed indotto. Nessuno degli organizzatori vuole privarsi di questo guadagna.

Così ad oggi l’ipotesi più probabile sembra quella di spostare la competizione a giugno del 2021, quando dovrebbe essere stato trovato il vaccino per il coronavirus.

Giocarlo il prossimo giugno sembra quasi impossibile nonostante le smentite di facciata della Uefa.  Sarà complicato anche disputare le Olimpiadi in Giappone. Ad oggi non sono state prese ancora decisioni ufficiali.