Coronavirus, Juventus-Napoli non si gioca: la ASL ha bloccato la partenza dei campani all’aeroporto. Ora che succede?

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 3 Ottobre 2020 19:04 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2020 21:38
Coronavirus, Juventus-Napoli: giusto giocarla? Ci sono due positivi nei bianconeri tre nei campani

Coronavirus, Juventus-Napoli: giusto giocarla? Ci sono due positivi nei bianconeri e tre nei campani (foto Ansa)

Coronavirus, Juventus-Napoli non si gioca. La ASL ha bloccato i campani all’aeroporto. La squadra di Gattuso rischia la sconfitta a tavolino.

Coronavirus, Juventus-Napoli non si gioca dopo che la ASL ha bloccato la partenza dei calciatori campani che si trovavano all’aeroporto per raggiungere Torino.

Ricordiamo che ci sono tre positivi nel Napoli e due nella Juventus.

Il primo a comunicare i suoi positivi al coronavirus è stato il Napoli perché la società campana si è imbattuta nel focolaio Genoa.

Infatti la squadra allenata da Gattuso ha avuto i suoi primi casi di positivi al coronavirus dopo aver giocato contro i rossoblù.

Ricordiamo che il Genoa ha praticamente una rosa fuori gioco visto che ha ben 22 tesserati positivi al coronavirus.

Infatti la partita tra rossoblù e Torino è stata rinviata.

Poco dopo il match contro il Genoa, il Napoli ha comunicato la positività al coronavirus di Zielinski e di un membro dello staff.

Oggi i calciatori campani sono stati sottoposti ad altri tamponi ed è uscita fuori anche la positività di Elmas.

E siamo a tre.

E non è detto che il numero dei positivi non aumenti con il passare delle ore visto che in casa Genoa è successo proprio così partendo dalla positività del solo Perin.

Ed ora ecco la Juventus.

Società che ancora non ha avuto a che fare con il focolaio Genoa e con il Napoli ma che proprio oggi ha riscontrato i suoi primi due casi di Covid.

Lo ha ufficializzato la stessa Juve attraverso questa nota stampa:

Juventus Football Club comunica che, nel corso dei controlli previsti dal protocollo in vigore, è emersa la positività al Covid 19 di due membri dello staff.

Non si tratta né di calciatori né di membri dello staff tecnico o medico, tuttavia in ossequio alla normativa e al protocollo tutto il gruppo squadra allargato entra da questo momento in isolamento fiduciario.

Questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l’esterno del gruppo.

La Società è in costante contatto con le autorità sanitarie competenti”.

Ora che succede?

Il Napoli rischia la sconfitta a tavolino. Infatti il regolamento del campionato prevede che con meno di 10 positivi, la squadra può scendere regolarmente in campo.

Con più di dieci positivi, può essere richiesto il rinvio della partita (come ha fatto il Genoa). Ma il rinvio può essere richiesto solamente una volta. 

Se la stessa squadra dovesse avere più di dieci positivi una seconda volta, non potrebbe più chiedere il rinvio del match.

Nel caso in cui non potesse presentarsi al campo, perderebbe la partita a tavolino. 

Juventus-Napoli è destinata a fare giurisprudenza perché non sono i campani ad essersi rifiutati di giocare ma sono stati costretti dalla ASL locale.

Infatti molto probabilmente i campani si appelleranno a questo fatto per ottenere un rinvio della partita. 

Il Napoli si è già messo in contatto sia con la Lega Serie A che con la Juventus per far disputare questo match dopo la sosta del campionato.

La Juve ha rifiutato la proposta della società campana e con un comunicato ha fatto sapere che scenderà in campo. 

Quindi se la Lega Serie A non dovesse venire incontro alle esigenze del Napoli, i campani perderebbero la partita a tavolino.

Il Napoli chiede il rinvio perché adesso la Serie A resterà ferma per 13 giorni, tempo che potrebbe essere utile ai positivi delle due squadre per guarire. 

Tra 13 giorni Juventus-Napoli potrebbe essere disputata in sicurezza ma al momento l’ipotesi più probabile è la vittoria a tavolino dei bianconeri.