Coronavirus, Matuidi scoppia di salute: ha battuto Cristiano Ronaldo nella gara degli addominali

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 7 Aprile 2020 16:36 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2020 16:36
Coronavirus, Matuidi scoppia di salute: ha battuto Cristiano Ronaldo nella gara degli addominali

Coronavirus, Matuidi scoppia di salute: ha battuto Cristiano Ronaldo nella gara degli addominali (foto Ansa)

TORINO –Blaise Matuidi è uno dei due calciatori stranieri nella rosa della Juventus a non essere tornato in patria. 

A prescindere dalla sua volontà, è stato obbligato a farlo perché è ancora alle prese con il coronavirus così come Paulo Dybala e l’italiano Daniele Rugani.

Blaise Matuidi, così come gli altri due compagni di squadra, sta trascorrendo il periodo di quarantena in completo isolamento.

Rispetto a Dybala, che non riesce ad allenarsi per i problemi respiratori causati dal coronavirus, Matuidi è completamente asintomatico.

Anzi se non si sapesse che è contagiato, uno lo troverebbe in perfetta salute. Durante questa quarantena da coronavirus, Matuidi si sta allenando ogni giorno.

Qualche ora fa, il francese è riuscito nell’impresa di battere Cristiano Ronaldo nella gara degli addominali (in attesa della rivincita…).

In cosa consiste questa gara? Nel fare più addominali possibili in appena un minuto. Il fenomeno portoghese della Juventus ne ha fatti 142. 

A questa competizione hanno aderito moltissimi campioni dello sport, la stella NBA Marco Belinelli si è fermato ad appena 53 addominali… 

Cristiano Ronaldo sembrava imbattibile fino a quando ha aderito al torneo il compagno di squadra Matuidi.

Il centrocampista francese, vestito con la canotta numero 23 dei Los Angeles Lakers, quella del suo idolo LeBron James, è riuscito nell’impresa di fare 144 addominali, due in più di Cr7.

Ma la quarantena di Matuidi non è solamente attività fisica, il centrocampista francese sta coltivando anche la sua passione per la cucina.

Nelle storie caricate sui social, Matuidi cucina “copiando” le ricette dello chef Cyril Lignac. Il risultato? Piatti da stella Michelin…