Coronavirus, Pozzecco come Tommasi: “Niente porte chiuse. Fermiamo il basket”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2020 23:14 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 23:14
Coronavirus, Pozzecco come Tommasi: "Niente porte chiuse. Fermiamo il basket"

Coronavirus, Pozzecco come Tommasi: “Niente porte chiuse. Fermiamo il basket” (foto Ansa)

ROMA – Dopo l’appello di Damiano Tommasi, “Fermiamo il calcio” (qui l’approfondimento), è arrivato anche quello di Gianmarco Pozzecco, allenatore della Dinamo Sassari ed ex stella della Nazionale Italiana di basket: “Niente porte chiuse, dobbiamo proprio smettere di giocare. E’ l’unica soluzione per tutelare la salute degli atleti. Il basket è uno sport di contatto. Non ha senso giocare, troppe incongruenze”.

Coronavirus, Gianmarco Pozzecco: “Le porte chiuse non bastano. Basta incongruenze. Fermiamo il basket”.

Le dichiarazioni di Gianmarco Pozzecco sono riportate da ilbianconero.com.

“C’è un decreto del governo che impone di stare a un metro di distanza, io però se vedo i miei ragazzi a un metro dagli avversari mi inca..o clamorosamente. Per me è assurdo. Ci sono delle incongruenze, bisognerebbe fermare tutto e andare uniti e decisi nella stessa direzione. I giocatori in campo sudano, urlano, starnutiscono, tossiscono e non stanno a un metro di distanza. Io gli chiedo di stare attaccati e difendere, questa cosa non la capisco”.

Damiano Tommasi, che dopo aver smesso di giocare a calcio è diventato presidente dell’associazione italiana calciatori, ha chiesto di fermare il calcio giocato dopo la chiusura della regione Lombardia per le ormai note vicende del coronavirus (qui l’approfondimento).