Coronavirus, Rummenigge (Bayern Monaco): “La stagione va finita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 16:22 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 16:22
Rummenigge, Ansa

Coronavirus e calcio, Rummenigge (Bayern Monaco): “La stagione va finita” (foto Ansa)

ROMA – “Ho avuto tanti contatti con amici italiani, tutti quanti stanno abbastanza bene. Uno è stato anche contagiato dal virus, ma per fortuna sta bene”.

Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, fa il punto della situazione:

“Fino al 13 marzo andava tutto bene – ricorda -eravamo in corsa in tutte le competizioni: in testa al campionato, in semifinale di Coppa e in Champions avevamo vinto 3-0 all’andata con il Chelsea. Poi da un giorno all’altro è arrivata la nebbia sia nella vita che nel calcio”.

L’ad del Bayern ha detto la sua sulla conclusione della stagione: “Deve essere portata a termine. Per due motivi: il primo riguarda il lato sportivo, perché vanno definite le classifiche. Siamo alla 26esima giornata, ne mancano nove, vanno decisi i verdetti, dallo scudetto alle retrocessioni e promozioni”.

“Poi – continua – c’è il lato più importante, l’aspetto economico. Tutti quanti in Europa scontiamo il fatto che l’incasso è proprio zero. Abbiamo delle spese alte, soprattutto per il salario dei giocatori. Spero che si finiscano e che si debbano finire tutte le competizioni”.

“Se non si finisce oltre 30 giugno – spiega – dobbiamo continuare a luglio e al limite anche in agosto. Dobbiamo finire la stagione, è un dovere per tutti”.

Capitolo stipendi.

“La società ha chiesto ai giocatori di rinunciare al 20% del compenso nel mese di aprile, hanno accettato. Serve solidarietà e unione”.

Come tra i grandi club europei:

“Ho sentito Andrea Agnelli, presidente dell’Eca, quando era in quarantena, quando l’Europeo doveva essere spostato da questa estate alla prossima. Poi non più, ma non c’è problema – spiega Rummenigge – dobbiamo pensare a come le grandi possano dare una mano al calcio europeo, in qualsiasi modo, perché il problema tocca tutto l’ambiente, mette in difficoltà grandi, medie e piccole società”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport.