Alla Juventus non conviene rompere con Cristiano Ronaldo, ecco perché

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 13 Novembre 2019 10:56 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019 10:58
Cristiano Ronaldo Juventus rottura impossibile per motivi economici

Cristiano Ronaldo nella foto Ansa

TORINO – La Juventus non può permettersi il lusso di rompere con Cristiano Ronaldo perché il fuoriclasse portoghese non è solamente un calciatore ma è un’azienda ed è il perno del piano quinquennale di Andrea Agnelli con vista sul 2024. Nel piano dei manager della Juventus, c’è una permanenza di Cr7 a Torino di almeno tre anni (questo in corso, è il secondo anno in bianconero). 

Grazie a Cristiano Ronaldo, la Juventus ha venduto un milione di magliette in più e ha acquisito un maggiore potere contrattuale con gli sponsor. Tutto questo non è una sorpresa ma rientra nelle aspettative dei manager bianconeri che lo hanno acquistato anche, se non soprattutto, per questi aspetti commerciali. 

Acquistandolo, la Juventus ha fatto un investimento enorme per un calciatore che aveva già superato i trent’ anni. Per portarlo a Torino, la Juve ha speso 100 milioni di euro per il cartellino, 12 milioni di euro di commissioni e 58 milioni di euro di stipendio lordo annuo. 

Ma Cristiano Ronaldo non ha comportato solamente spese, sta facendo aumentare anche i ricavi della Juventus. Come scrive Marco Iaria per la Gazzetta dello Sport, la Juve ha totalizzato 58 milioni di ricavi extra   tra stadio e commerciale con un milione di magliette vendute, seguito digitale a +68 per cento, tifosi nel mondo cresciuti di 38 milioni, a fronte di un costo annuo di 87 milioni tra stipendio e ammortamento.

La Gazzetta dello Sport prosegue la sua analisi citando il nuovo contratto di Adidas, passato da un fisso di 23 a 51 milioni, mentre Jeep ha garantito alla Juventus 25 milioni in più (da 17 a 42 di base) in attesa di definire il nuovo accordo.

Insomma, Ronaldo non si è comportato bene con Sarri e con i compagni di squadra, visto che ha mandato a quel paese l’allenatore in mondo visione e ha lasciato lo stadio prima della fine di Juventus Milan, ma non può essere trattato e punito come se fosse un calciatore qualsiasi. Ronaldo è al centro del progetto tecnico ed economico della Juventus ed il club bianconero si vede costretto a comportarsi in questa maniera.