Cuadrado, rigore e rosso: prova tv condanna colpevoli, e assolvere l’innocente?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2013 15:15 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2013 15:15
Cuadrado, rigore e rosso: la prova tv condanna, perché non può assolvere?

Cuadrado, rigore e rosso: la prova tv condanna, perché non può assolvere?

ROMA – Cuadrado, rigore e rosso: la prova tv condanna, perché non può assolvere? La Fiorentina non si rassegna a perdere uno dei suoi uomini migliori per la partita con il Milan: Cuadrado, infatti, è stato espulso dall’arbitro Gianpaolo Calvarese per simulazione in area di rigore durante l’incontro con il Napoli perso ieri 2 a 1. Tutti, in campo, sugli spalti, in tv si sono accorti che l’ala fiorentina era stato effettivamente sgambettato da Inler del Napoli. Non servivano mille replay per rendersi conto che il rigore era solare. Il giallo, che per somma di ammonizioni è diventato rosso, aggiunge la beffa al danno.

La Fiorentina si appella alla prova tv. Con poche chance di essere accontentata, in verità: la prova tv, per regolamento, si applica solo a quelle situazioni sfuggite al controllo dell’arbitro. In questo caso, la stessa sanzione dimostra che l’arbitro una decisione l’ha presa. In pratica, la prova tv serve solo a condannare chi in campo l’ha fatta franca, ma è uno strumento spuntato se si tratta di assolvere l’innocente. Da questo punto di vista, il gesto alla Mourinho del centrocampista viola Pizarro che mima le manette, sintetizza l’impotenza di fronte a un grado di giudizio ulteriore che ha facoltà di vedere ma con un occhio solo, l’altro essendo inabilitato a riconoscere correttezza e buona fede quando pure si manifestano con evidenza.

La Fiorentina, che non demorde, batte proprio su questo tasto: “Dall’immagine televisiva si evince palesemente la buona fede del nostro calciatore, da tutti riconosciuto come professionista che vive il calcio con allegria e professionalità che non rientra nella categoria dei simulatori, seguendo i dettami della Società che trasmette ai suoi giocatori la linea del fair play e della correttezza”. Insomma, Cuadrado non è un simulatore, la Fiorentina ha perso ingiustamente sfavorita dall’arbitraggio e soprattutto sconterà un altro ingiusto svantaggio con la perdita del suo campione: tutta Italia ne è consapevole, possibile che non ci sia un giudice a Berlino, anche catodico?