Daniele De Rossi punge Spalletti: “Qualche casino lo ha fatto qui…”

Pubblicato il 5 dicembre 2017 16:02 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2017 16:02
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Daniele De Rossi punge Spalletti: “Qualche casino lo ha fatto qui…” ANSA

ROMA – “Questa competizione mi ha regalato cocenti delusioni e anche un paio di brutte figure, quindi la serata spero di ricordarla come una delle migliori della mia carriera in Champions League”.

Daniele De Rossi non scorda il passato, ma guarda avanti, al cammino della Roma in Europa, e anche a quello suo personale in campo. Il centrocampista giallorosso col Qarabag tornerà ad indossare la fascia da capitano dopo l’espulsione rimediata a Marassi per la manata a Lapadula.

“Ho chiesto scusa, di più non posso. Se potessi tornare indietro lo farei volentieri ma ora l’unica cosa è concentrarmi sulle prossime partite, a cominciare da quella che è davvero molto importante” spiega, pesando il valore dell’eventuale approdo della Roma agli ottavi: “Sarebbe veramente una bella immagine da esportare in Europa, di una squadra che ha saputo eliminare l’Atletico Madrid e mettere in difficoltà il Chelsea. Sarà un passaggio fondamentale per la nostra dimensione europea e prepareremo la gara come se fosse un derby o un Roma-Juve”.

Le indicazioni di Di Francesco d’altronde sono chiare. “Voglio una squadra determinata. E’ una partita che va aggredita dall’inizio, cercheremo di non far respirare il Qarabag – ammette -. Dobbiamo avere rispetto, ma se giochiamo al massimo della nostra forza sicuramente potremo prevalere contro gli azeri. Noi vogliamo vincere, l’obiettivo è andare agli ottavi. Questo passaggio del turno darebbe ancora più forza al lavoro che stiamo facendo”.

Fornendo magari una spinta in più anche in campionato. “Mi piacerebbe contenderlo all’Inter, perché adesso è prima, ma ora mi interessa relativamente” confessa Di Francesco, nominando la squadra guidata dal suo predecessore a Trigoria. Quel Luciano Spalletti che De Rossi esaltò nella passata stagione:

“Ho detto quelle cose perché ci tenevo a evidenziare la bontà del suo lavoro. E avevo ragione a dire che sarebbe stato complicato sostituirlo, ma non ho detto che era impossibile – puntualizza il regista -. Lo dimostra il nostro cammino, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mi sembra che i primi sei mesi di Di Francesco siano i migliori di un allenatore all’inizio con la Roma, nemmeno Spalletti al suo ritorno aveva fatto così bene. Lui poi qualche casino qui lo ha fatto l’anno scorso, c’era un clima particolare con Francesco (Totti, ndr) e ne abbiamo risentito un po’ tutti”.

E chissà se anche De Rossi vedrebbe bene un testa a testa con l’Inter per la vittoria del campionato. Di certo, il mediano di Ostia non sembra voler legare la sua carriera al traguardo tricolore:

“Dire ‘non smetto finché non vinciamo lo scudetto’ sarebbe da folli. Io spero di vincerlo il più presto possibile, e sicuramente se vedessi che non c’è proprio possibilità di vincerlo magari avrei già smesso, sarei già da un’altra parte a fare un’altra esperienza. E invece secondo me non è così impossibile che succeda”.

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