Daspo fino a 8 anni e di gruppo: le misure del nuovo pacchetto sicurezza contro la violenza negli stadi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Giugno 2014 15:47 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 12:30
Daspo fino a 8 anni e di gruppo: le misure del nuovo pacchetto sicurezza contro la violenza negli stadi

3 maggio: il napoletano Ciro Esposito a terra dopo l’agguato degli ultrà romanisti (LaPresse)

ROMA – Daspo fino a 8 anni e di gruppo, più intelligence, pene più severe per i capi ultrà. Ecco le misure che il governo Renzi e il ministro dell’Interno Alfano pensano di prendere contro la violenza negli stadi. Il nuovo, ennesimo “pacchetto sicurezza” è stato anticipato da Fulvio Bianchi su Repubblica:

Daspo più severo: il Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive sarà portato a un massimo di 8 anni. Ora è 5. Bocciato il “Daspo a vita”, come aveva proposto Alfano, perché è incostituzionale: il Daspo viene deciso senza un processo, basta un’informativa della Questura.

Daspo di gruppo e preventivo: diffida di gruppo e niente stadio ai gruppi organizzati di tifosi che provocano incidenti o rubano negli autogrill. Non potendo individuare i colpevoli il gruppo viene portato in Questura, “daspato” e non arriva allo stadio. Questa che da Bianchi (e dal governo) viene presentata come una novità, è in realtà una pratica già ampiamente diffusa. Non ci vogliono le “prove” per affibbiare un Daspo e spesso vengono diffidati interi pullman per incidenti, furti in autogrill, possesso di droga o di coltelli, non possesso della tessera del tifoso. Alcuni esempi: JuveRomaTermoli

Daspo anche per i reati di ordine pubblico: questa misura, che riguarda probabilmente nell’estensione del Daspo anche alle manifestazioni, non viene meglio spiegata.

Daspo più severo per i capi ultrà: aumentano gli anni di Daspo per chi viene individuato come “organizzatore di gruppi di facinorosi”.

Riabilitazione per i diffidati che si pentono. Benefici non meglio precisati per chi è colpito da Daspo e vuole “cooperare” (con le forze dell’ordine?) e “pentirsi”.

Più telecamere a più attenzione al momento del “prefiltraggio”.

Più “intelligence” per sorvegliare il flusso dei tifosi, le intenzioni dei gruppi e i tifosi violenti. Aumentano i carichi di lavoro per la Digos. Scrive Bianchi:

“Poi bisognerà anche convincere una parte della magistratura che i reati da stadio non sono poca cosa, anche per l’impatto sociale che hanno.
Ma ci saranno anche misure, come stabilito dalla Task Force presieduta dal prefetto Vincenzo Panico, a favore di tifosi per bene (biglietti on line e last minute, via libera a chi vuole andare allo stadio coi figli, eccetera)”.