Davide Astori, un altro medico finisce tra gli indagati per la sua morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Luglio 2019 18:37 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2019 20:27
Davide Astori, un altro medico finisce tra gli indagati per la sua morte

Davide Astori con la maglia della Nazionale Italiana di calcio (foto ANSA/AP Photo/Paolo Giovannini)

FIRENZE – C’è un altro medico indagato per la morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina trovato senza vita il 4 marzo 2018 nella sua camera d’albergo a Udine.
    E’ il direttore della Medicina sportiva di Careggi, Pietro Amedeo Modesti. Lunedì prossimo lo stesso Modesti, con il professor Giorgio Galanti e la sua collaboratrice Loira Toncelli, sarà sentito in procura dal pm Antonino Nastasi, titolare dell’inchiesta.

I tre medici, secondo l’accusa, sono finiti nel fascicolo bis, per il referto di un esame, ‘lo strain’ (serve per accertare la contrattilità e la distensività del muscolo cardiaco), che fra le carte non c’era e che, secondo l’ipotesi dell’accusa, sarebbe stato fabbricato per attestare un esame non effettuato o che, al tempo, non venne refertato.

L’inchiesta principale vede invece indagati Galanti e il suo collega di Cagliari Francesco Stagno, i medici che rilasciarono il giudizio di idoneità allo sport agonistico ad Astori (fonte Ansa).

5 x 1000

Davide Astori è morto tragicamente a Udine.

Il 4 marzo 2018, Astori è stato rinvenuto senza vita in un albergo di Udine che ospitava la Fiorentina prima della partita contro l’Udinese del 27º turno di Serie A; secondo i risultati dell’autopsia, è deceduto per morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente (sebbene all’inizio si fosse parlato di bradiaritmia).

In segno di lutto, le partite di Serie A e i posticipi di Serie B e C in programma sono stati rinviati; numerosi sono stati, inoltre, i messaggi di cordoglio e le commemorazioni della sua scomparsa.

In seguito alla sua morte, sia la Fiorentina sia il Cagliari hanno deciso di ritirare la maglia numero 13, che Astori era solito indossare in virtù della sua ammirazione per Alessandro Nesta. Dal 2018, la Hall of Fame del calcio italiano prevede un premio fair play intitolato alla memoria di Astori (fonte Ansa, Wikipedia).