Davide Astori, morto da sveglio. Perizia: “Il cuore ha accelerato, non rallentato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 giugno 2018 9:26 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2018 10:13
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Davide Astori, morto da sveglio. Perizia: “Il cuore ha accelerato, non rallentato”

ROMA – Davide Astori, il 31enne capitano della Fiorentina trovato senza vita la mattina del 4 marzo scorso in una camera di un hotel di Udine [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dove alloggiava con la squadra, sarebbe morto per un’accelerazione improvvisa del cuore. E’ il risultato della perizia medico-legale effettuata e consegnata al pm Barbara Loffredo, dai professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene.

A pubblicare in esclusiva i risultati della perizia è il Corriere della Sera. Nel ponderoso lavoro dei due esperti incaricati dal pm Loffredo si parla infatti di “tachiaritmia“, di accelerazione improvvisa dei battiti, di un cuore andato a cento all’ora senza dare scampo ad Astori. Esattamente l’opposto dell’ipotesi iniziale, ovvero la bradiaritmia. E si dice anche che si sarebbe trattato del primo episodio violento di una patologia mai manifestata in precedenza.

Secondo i periti Astori non sarebbe morto nel sonno e forse si sarebbe salvato se avesse condiviso la camera con qualcuno che poteva dare l’allarme.

La notizia non è stata ancora confermata dai magistrati che stanno indagando sul caso. “Non posso anticipare nulla — ha dichiarato con prudenza il procuratore di Udine Antonio De Nicolo —. Posso solo dire che sul caso è aperto un fascicolo a carico di ignoti. La collega sta studiando il documento. Non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l’indagine o chiedere l’archiviazione”.

 

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