Davide Astori, depositata la perizia medica sulla morte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 giugno 2018 11:03 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 11:03
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Davide Astori, depositata la perizia medica sulla morte

ROMA – È stata depositata la perizia medico-legale sulla morte di Davide Astori, avvenuta il 4 marzo a Udine nell’albergo dove [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] il calciatore si trovava in ritiro con la Fiorentina. Lo conferma il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo.

I medici legali Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, che erano stati incaricati di svolgere l’autopsia sul corpo del giocatore 31enne, avevano chiesto e ottenuto a inizio maggio una proroga di 30 giorni per svolgere gli ultimi accertamenti all’esito dei quali, nel termine concordato, hanno consegnato la relazione alla Procura di Udine in cui si spiega il perché della misteriosa morte del giovane calciatore, papà di una bimba piccola e sposato con Francesca Fioretti. Il documento è ora al vaglio del pm titolare del fascicolo Barbara Loffredo.

Da quanto si è letto nel primo responso dell’autopsia, avvenuto qualche giorno dopo il decesso, la causa della morte di Davide Astori era da addursi a un “arresto cardiaco privo di evidenze macroscopiche; verosimilmente su base bradiaritmica”.

Circa un mese più tardi dalla morte, qualcuno aveva anche avanzato l’ipotesi della sindrome di Brugada come causa della morte. Una malattia rara, in grado di colpire al cuore il soggetto che ne è affetto, anche in giovane età. Il fatto inquietante è che tale sindrome portava a una morte improvvisa, senza che prima si potessero segnalare dei sintomi che avrebbero condotto ad analisi specifiche, volte a individuare eventuali anomalie. Peraltro, una diagnosi di questa sindrome si potrebbe fare solo casualmente; trattandosi di un disturbo che è radicato sin dall’infanzia, ma al tempo stesso difficile da segnalare e individuare.