De Vrij sì o no contro l’Inter? Se vince giocherà in Europa League, se perde in Champions

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 maggio 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2018 12:00
De Vrij sì o no contro l'Inter? Se vince giocherà in Europa League, se perde in Champions

De Vrij sì o no contro l’Inter? Se vince giocherà in Europa League, se perde in Champions

ROMA – Un tormentone e un rompicapo: tutti gli occhi dello spareggio Lazio-Inter per conquistare la Champions League sono appuntati, ben prima del fischio d’inizio di domenica sera, su Stefan De Vrij, il forte difensore olandese all’ultima con i biancoazzurri proprio con i suoi futuri compagni di squadra. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play]Non se ne esce: se vince o pareggia il prossimo anno farà l’Europa League, se perde è promosso nell’Europa che conta, quella Champions che sola permette di misurarsi con i Messi e i Ronaldo.

Non si scappa, e il primo a saperlo è Simone Inzaghi, il tecnico della Lazio infatti non ha ancora deciso se schierarlo. Un rovello da perderci il sonno. L’ultimo Inzaghi è possibilista: “Non so chi giocherà, ci alleneremo tutta la settimana e deciderò il meglio per la squadra. E’ un ottimo giocatore e professionista, se domenica dovesse giocare lo farà nel migliore dei modi, onorerà la maglia per i tifosi, per la società e per i compagni”. Dunque gioca?

Perché prima della partita contro il Crotone aveva glissato ricordando gli altri bravi giocatori a disposizione come Luiz Felipe, facendo intendere, o perlomeno così i tifosi laziali avevano capito, una dolorosa quanto obbligata esclusione dell’olandese.

Del resto pro e contro rischiano di annullarsi, la decisione è appesa a uno scarto minimo del pensiero, a una intuizione dell’ultimo minuto. Da una parte la considerazione che il premio a una grande stagione è a portata di mano, logica vorrebbe che non si può rinunciare al campione della difesa, peraltro professionista esemplare. Dall’altra, quale De Vrij scenderebbe in campo è una incognita: il roccioso atleta che non guarda in faccia nessuno, o la persona tremebonda che sa di esser sottoposto a giudizio spietato per ogni intervento, ogni palla toccata, ogni scelta di gioco.

E se sbaglia? Troppo facile: sarebbe comunque il capro espiatorio anche senza commettere errori. L’Inter, da parte sua, se ne lava le mani: “Abbiamo avvertito la Lazio a marzo”, a proposito del contratto di De Vrij già depositato in Lega. Contenti loro, ma il calciomercato quando il campionato è ancora tutto da giocare non è il massimo: De Vrij è oggi in palese conflitto di interessi, a prescindere dalla sua immacolata professionalità. Lui non ha la mente sgombra, come si muove sbaglia, ma in Italia il concetto di conflitto di interesse sembra più arduo da comprendere della fisica dell’antimateria.