Delio Rossi e il Palermo zemaniano: l’allievo supera il maestro

Pubblicato il 7 Febbraio 2011 11:41 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2011 11:41

Un Palermo zemaniano, tra gol rimonte e bel gioco, supera per 4-2 il Lecce

LECCE- Troppe volte nel calcio moderno è stata data l’etichetta di “nuovo Zeman” ad allenatori che in realtà non avevano nulla a che fare con il credo tattico del mister boemo.

Fatta questa doverosa premessa non si può non riconoscere che, di tutti i tecnici italiani, Delio Rossi sia quello che si avvicina di più a “ZemanLandia”.

Casualità o c’è dell’altro? C’è dell’altro.

Anni e anni di studio.

Quando non c’era allenamento il giovane Rossi era sempre sugli spalti. Non troppo lontano da Lecce: cappellino, taccuino e occhi sgranati.

Come riporta la “Gazzetta dello Sport” Delio Rossi non si faceva scappare un appunto, mentre Zeman teneva una delle sue lezioni, per i profani della materia lezione sta per allenamento.

Storia del secondo Foggia in epoca Zemanlandia, dal ’91 al ’93, uno spaccato di quella favola, con Delio tecnico delle giovanili che imparava da Zdenek che sorprendeva la A.

Tornato da queste parti, l’allievo si è ricordato della lezione del maestro.

Eccola, in Lecce-Palermo, la sintesi di quella storia: Miccoli tiene il Palermo in partita dopo 45′ (1-1, prima il vantaggio di Giacomazzi); nella ripresa Jeda spaventa (2-1), poi un Palermo dalla filosofia-zemaniana agguanta i salentini e dilaga: Pastore, Hernandez e Ilicic. Tutto di un fiato. Tutto senza freni. Tutto come una ventina d’anni fa.