Derby Italia, Inter-Juventus: Ranieri sfida Conte

Pubblicato il 29 Ottobre 2011 0:35 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2011 0:50

Claudio Ranieri (LaPresse)

MILANO – ”Sarà una partita che vale tre punti come le altre”, assicura Antonio Conte. Ma nessuno gli crede, perche’ Inter-Juventus non può esserlo. Senza scomodare i significati extra-campo, resta comunque un crocevia fondamentale per i bianconeri.

Dopo aver assaggiato la gloria battendo il Milan, ora sono chiamati a una seconda impresa che avrebbe valore doppio: riconfermarsi squadra di vertice e allontanare quasi definitivamente i nerazzurri dalla lotta scudetto, anche se siamo solo in autunno.

Dunque, non e’ una partita normale. Non lo è nemmeno per l’atmosfera, perche’ l’Inter, sotto di otto punti, e’ tornata a lamentarsi, per i troppi rigori contro. Conte glissa: ”Noi pensiamo solo a casa nostra, guardiamo solo i nostri problemi. Cio’ che accade agli altri e’ marginale”. Anzi, rincara la dose di umilta’: ”L’Inter rimane la favorita sia per domani, sia per la lotta scudetto, perche’ ha piu’ o meno la stessa ossatura della squadra che due anni fa ha vinto tutto ed e’ ancora campione del mondo. Fino al termine del girone d’andata la griglia delle favorite rimane la stessa e non la cambio per una partita”.

Ma poi ritorna subito fuori la nuova filosofia bianconera targata Conte: ”Per noi non cambia nulla. Se pensiamo che sia la partita dell’anno siamo provinciali. Ragionare cosi’ sarebbe come tornare alle stagioni precedenti. Quella con l’Inter deve tornare a essere una partita normale. Prima si vinceva con l’Inter e poi si arrivava settimi. A che serve battere Inter e Milan e poi non dare seguito a vittorie importanti? Non si arriverebbe da nessuna parte. L’Inter e’ una tappa fondamentale per la nostra crescita”. Quando gli chiedono se ricordi una grande vittoria con i nerazzurri, risponde cosi’: ”Se fosse solo una mi preoccuperei…”.

Conte ricorda ancora: ”Sedici punti non se li aspettava nessuno e noi dobbiamo essere orgogliosi di questo. Ma guai a guardarci indietro”. Qualcuno gli ricorda che Vucinic, con le maglie di Lecce e soprattutto Roma, ha spesso giocato grandi partite a Milano. ”Sono molto contento di come gioca e dell’atteggiamento che ha in campo. Dei gol mi importa relativamente, perche’ vengono quando ci sono i movimenti giusti. Sta facendo grandi cose”.

E il montenegrino lo accontenta, sciogliendo i dubbi sulla propria condizione fisica. Ma la notizia piu’ gradita per il tecnico sono le condizioni di salute di Buffon, migliorato al punto da essere convocato. Si decidera’ di comune accordo nel primo pomeriggio di domani sul suo eventuale impiego. Per il resto, nessuna novita’: giochera’ la stessa squadra che ha battuto la Fiorentina.

Nel finale, Conte spezza, indirettamente, una lancia di comprensione a favore dell’Inter, quando risponde cosi’ a una domanda: ”Credo che sia impossibile essere vincenti e simpatici, perche’ quando vinci ti attiri invidie, e’ una situazione molto comune nel nostro Paese”.

”Claudio Ranieri e’ un signore e sta portando i calciatori ad avere fiducia in se stessi. Chiaramente non e’ facile e non puo’ essere immediato anche perche’ in questo periodo non abbiamo avuto il respiro di una partita facile”: Massimo Moratti – conclusa la parte ordinaria e straordinaria dell’assemblea di Inter Fc – ha dialogato con i soci, ascoltando le loro opinioni e introducendo il dibattito con parole sottolineate da applausi. Il presidente ha spiegato come una stagione di difficolta’, dopo altre caratterizzate da importanti successi, possa accadere. Ma, secondo Moratti, ”non bisogna fare drammi gestendo al meglio la situazione”.

”Ho fiducia nei calciatori di maggiore esperienza. Ho avuto fiducia in loro – spiega il presidente – quando abbiamo vinto e ho fiducia nella loro volonta’ e voglia, qualita’ che hanno gia’ dimostrato. Saranno loro, i giocatori di maggiore esperienza, ad aiutare i giovani a fare bene. E poi, come sapete, non mi sono mai tirato indietro, se bisognera’ fare qualcosa, saremo pronti a farlo”. Infine Moratti annuncia che stasera si rechera’ ad Appiano Gentile per portare all’allenatore e alla squadra il tifo di tutti i soci dell’Inter e spiegare loro l’importanza di tornare a vincere.

Per la prima volta dopo Calciopoli, la Juventus si presenta ad uno scontro diretto di campionato contro l’Inter – considerando sia le sfide di andata, sia quelle di ritorno – precedendo in classifica i rivali nerazzurri.

L’ultimo gol segnato dalla Juventus in casa dell’Inter in serie A risale al 22 marzo 2008 quando i bianconeri si imposero per 2-1. L’autore del secondo gol juventino fu Trezeguet al 63′: da allora si contano i restanti 27′ di quel match, piu’ le intere partite delle edizioni 2008/09 (vittoria interista per 1-0), 2009/10 (successo nerazzurro per 2-0) e 2010/11 (0-0), per un totale di 297′ di digiuno bianconero.

Claudio Ranieri e’ ad un passo dalla 200/a vittoria in campionati professionistici italiani – in cui ha finora allenato Campania, Cagliari, Napoli, Fiorentina, Parma, Juventus, Roma ed Inter -: 145 le sue affermazioni in serie A, 34 quelle in B, 20 in C-1, con bilancio delle sue complessive 467 panchine che e’ completato da 158 pareggi e 110 sconfitte. La prima vittoria di Ranieri risale al 4 ottobre 1987, Campania-Cagliari 1-0. Da quando ha lasciato la Juventus – maggio 2009 – Ranieri e’ imbattuto contro i bianconeri: 2 vittorie ed 1 pareggio a suo favore nei 3 incroci, tutti sulla panchina della Roma e sempre disputati a Torino.

L’Inter e’ la squadra della serie A 2011/12 ad aver finora subito il maggior numero di rigori a sfavore: sono 5 nei primi 8 turni, di cui 3 realizzati e 2 falliti. L’Inter ha in pratica gia’ subito lo stesso numero di rigori che era stato assegnato contro i nerazzurri nell’intero campionato 2010/11, due in meno del 2009/10 – quando chiuse a quota 7. Nell’era post-Calciopoli ricordiamo poi – andando a ritroso – gli zero rigori a sfavore nel 2008/09, i tre del 2007/08 ed i sei del 2006/07. Il primato negativo nerazzurro nella storia dei campionati di serie A su girone unico risale al campionato 1985/86 quando – in 30 giornate – l’Inter si vide affibbiare 9 rigori a sfavore, di cui solo 5 realizzati.

Andrea Pirlo, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 400/a presenza in campionati professionistici della propria carriera. Le attuali 399 presenze – collezionate con le maglie di Brescia, Inter, Reggina, Milan e Juventus – sono cosi’ suddivise: 382 in serie A e 17 in B. Il debutto assoluto di Pirlo in campionati professionistici risale al 21 maggio 1995: Reggiana-Brescia 2-0.