Derby Sampdoria-Genoa: Ballardini come Mourinho

Pubblicato il 18 Dicembre 2010 19:50 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2010 19:50

Fare e non parlare. E’ questa la tattica pre-derby di Davide Ballardini che per la stracittadina di domani convoca 22 giocatori. Ma al briefing con la stampa che attende risposte per una partita fondamentale per gli equilibri delle due squadre, Ballardini preferisce torgliersi sassi dalle scarpe invece che fornire risposte.

Tutte le attenzioni Ballardini le pone sui risultati conquistati e sul suo lavoro fatto, quasi a voler togliere la pressione alla squadra e ai suoi giocatori. Un monologo di 8 minuti e poco piu’ per poi alzarsi e salutare tutti dopo aver fatto gli auguri di Natale. Non c’e’ neanche il tempo di chiedere qualcosa della gara: Ballardini non ne vuole parlare, questo il suo unico commento: ”Non conta tanto quello che si dice per il derby. Conta fare.

Conta domani, quello che si fara’ domani. Dire sempre le stesse cose non vale la pena. Contera’ quello che faremo in campo e noi abbiamo una fortuna: avere un gruppo con uomini importanti e con giocatori bravissimi”.

La tensione della vigilia in casa Genoa si respira profondamente. Lo ha dimostrato il tecnico ravennate che ha caricato l’ambiente, accentrando su di se’ polemiche e tensioni. Un metodo che ricorda molto il miglior Mourinho. ”Eduardo e’ un grande portiere e un grande uomo. Rafinha e’ un ottimo giocatore. Toni sta facendo appieno il suo dovere. Nonostante le difficolta’ – dice Ballardini – il Genoa fino ad oggi ha fatto il suo dovere come squadra e per il valore dei suoi uomini”. Un fiume in piena, senza possibilita’ di replica.

”Il rispetto che io chiedo e’ dovuto anche a quello che ho fatto negli ultimi 3 anni di Serie A. Come a Cagliari, o i 57 punti col Palermo da subentrato e la Supercoppa con la Lazio contro l’Inter con meno dieci giocatori. Ripeto, un po’ di rispetto: per me, per i miei collaboratori, per la squadra”. Una scossa prima della rifinitura blindata che alla fine regala 22 convocati per la gara di domani. Unici assenti Palacio, Sculli, Zuculini e Tomovic. Nessuna indiscrezione sulla possibile formazione con ampia possibilita’ di scelta da parte del tecnico che per una volta avra’ a disposizione molte opzioni. Ma non tutte come, ha voluto comunque sottolineare. ”Da quando noi siamo arrivati non e’ mai mancata la compattezza e la serieta’ del gruppo ma vorrei ricordare che non abbiamo mai avuto la possibilita’ di utilizzare i due capocannonieri del Genoa dello scorso anno (Sculli e Palacio) e questo non lo ha mai sottolineato nessuno. Voi provate ad immaginare una squadra che per 2 mesi sta senza i giocatori che davanti sono quelli che hanno realizzato piu’ gol”