Destro, Insigne, Verratti e Borini: la meglio gioventù del calcio italiano

Pubblicato il 5 settembre 2012 9:31 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 9:31

Prandelli (LaPresse)

COVERCIANO, FIRENZE – Il calcio italiano non ha più le risorse economiche di una volta e allora deve puntare, ora più che mai, sui giovani talenti nati nei nostri settori giovanili.

La Nazionale di Cesare Prandelli sta andando in questa direzione. E’ evidente il ricambio generazionale, le nostre stelle non sono più i Francesco Totti e gli Alessandro Del Piero, che da tempo non vestono più la maglia azzurra, ma giovani in rampa di lancio come Marco Verratti del Psg, Lorenzo Insigne del Napoli, Mattia Destro della Roma e Fabio Borini del Liverpool.

Verratti è nato nel settore giovanile del Pescara. Il centrocampista di  Manoppello ha giocato 74 partite in Serie B con la squadra della sua città, si è messo in evidenza sotto la gestione di Zdenek Zeman, e si è guadagnato il trasferimento al Psg degli sceicchi.
Verratti ha giocato in tutte le selezioni azzurre; 1 presenza con la Nazionale A, 3 gettoni con la Nazionale Under 21, 2 presenze con l’Italia Under 20 e 4 partite con l’Under 19.

Il percorso di Mattia Destro è stato decisamente più tortuoso.  Destro ha iniziato a giocare nelle giovanili dell’Ascoli; nel 2005 è stato portato all’Inter dai talent scout della società nerazzurra. Destro è stato uno dei pilastri della Primavera dell’Inter, insieme a Mario Balotelli, che ha conquistato il Torneo di Viareggio nel 2008.
Destro è stato successivamente ceduto al Genoa nell’operazione Ranocchia. Con la maglia del Grifone Destro ha giocato 16 partite e ha messo a segno 2 gol.
Destro è diventato grande l’anno successivo, al Siena, dove ha giocato 30 partite e ha segnato 12 gol. Prandelli lo ha notato e lo ha convocato in Nazionale, la Roma è uscita vincitrice da un’ asta di calciomercato con  l’Inter e la Juventus e si è aggiudicato il giovane campioncino di Ascoli Piceno.

Lorenzo Insigne è un ragazzo di Napoli che prima di diventare profeta in patria ha dovuto farsi le ossa con Zeman. Prima al Foggia, 33 presenze e 19 gol in Lega Pro, e dopo al Pescara, 37 presenze e 18 gol in Serie B. Insigne ha iniziato alla grande la stagione con il Napoli, in coppia con Edinson Cavani, e per questo motivo è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale Italiana di Cesare Prandelli. Insigne è stato un pilastro dell’Under 21 con la quale ha giocato 6 partite e ha messo a segno 4 gol.

Fabio Borini è un altro fiore all’occhiello del nostro calcio anche se ha scelto di mettere le radici in Inghilterra. Borini è nato calcisticamente nelle giovanili del Bologna ma ha esordito tra i professionisti nel Chelsea di Carlo Ancelotti e si è messo in evidenza nello Swansea di Brendan Rodgers.
Borini ha giocato 4 partite con il Chelsea, senza mai andare in gol, ed è sceso in campo 9 volte con lo Swansea mettendo 6 volte la palla in rete.
Borini è stato riportato in Italia dal Parma che lo ha girato subito alla Roma. Borini nella Capitale si è consacrato come uno degli attaccanti più forti d’Italia; ha segnato 9 gol in 24 partite e si è meritato la convocazione ad Euro 2012 dove non è mai sceso in campo.
Borini ha lasciato la Roma e da quest’anno è tornato nella sua “amata” Premier League con la maglia del Liverpool del suo vecchio maestro ai tempi dello Swansea Brendan Rodgers.

Prandelli ha deciso di dare fiducia a questi ragazzi anche in azzurro; ora tocca a loro mostrare il loro talento a suon di gol e di grandi giocate.