“Devi morire” a tifoso Cagliari morto per infarto, Curva Fiesole: “Non lo avremmo fatto se avessimo capito la gravità della situazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 marzo 2019 20:19 | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2019 20:20
"Devi morire" a tifoso Cagliari morto per infarto, Curva Fiesole: "Non lo avremmo fatto se avessimo capito la gravità della situazione"

“Devi morire” a tifoso Cagliari morto per infarto, Curva Fiesole: “Non lo avremmo fatto se avessimo capito la gravità della situazione”

CAGLIARI – La Curva Fiesole, cuore del tifo della Fiorentina, ha voluto dire la sua sui cori vergognosi di alcuni tifosi della Fiorentina nei confronti del tifoso del Cagliari morto per infarto dopo il malore accusato nel corso di Cagliari-Fiorentina. Ecco il comunicato della Curva Fiesole della Fiorentina attraverso la pagina Facebook “Fuori dal coro”.

Curva Fiesole, comunicato su Facebook dopo i fatti di Cagliari 

“Ci troviamo a scrivere queste righe, dopo il tragico fatto della scomparsa del tifoso sardo durante Cagliari-Fiorentina, assumendoci le nostre responsabilità come sempre. Nessuno di noi poteva lontanamente immaginare la tragedia che si stava consumando in quei momenti, chiunque abbia messo piede in uno stadio capirà perfettamente il contesto e la dinamica dei fatti.

Sul coro che è stato cantato dal settore ospiti: da quando sono nate le tifoserie, i cori offensivi, anche pesanti, sono stati e sono tutt’ora all’ordine del giorno, il falso moralismo di chi oggi si scopre ‘buon samaritano’ è inaccettabile.

Quello che fa la differenza, nel contesto di Venerdì sera, rispetto a centinaia di altre situazioni simili, è che un tifoso ha perso tragicamente la vita. Se solo ci fosse stato il minimo sentore di un epilogo drammatico del genere, i tifosi viola presenti avrebbero fatto silenzio.

A chi dice che il settore ospiti ha consapevolmente offeso un uomo che stava perdendo la vita, francamente non sentiamo la necessità di rispondere. La mortificazione che proviamo per il malinteso creatosi è enorme, ma comunque non paragonabile a ciò che in questo momento stanno passando le persone vicine a Daniele”.