Diabolik, il saluto dei cugini giallorossi: “La morte non ha né colori né bandiere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Agosto 2019 14:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2019 14:14
Diabolik, il saluto dei cugini giallorossi: "La morte non ha né colori né bandiere"

Fiori, bandiere della Lazio e una sciarpa degli Irriducibili sul luogo dove è stato ucciso Fabrizio Piscitelli, noto come ”Diabolik” ed ex capo degli Irriducibili della Lazio (foto ANSA)

ROMA – Tifosi romanisti e non rendono omaggio sui social network a Fabrizio Piscitelli, l’ex capo ultras della Curva Nord della Lazio conosciuto con il soprannome di Diabolik e ucciso con un colpo di pistola ieri pomeriggio, 7 agosto, nel parco degli Acquedotti a Roma.

“La morte non ha né colori né bandiere. Riposa in pace Fabrizio!”, scrive un supporter su Twitter. “La morte ti ha preso alle spalle, perché da davanti non aveva le palle. Ciao Diabolik”, gli fa eco un altro tifoso. “Onore per un grande avversario”, scrive un utente. “Rivali allo stadio, amici sempre”, aggiunge un altro giallorosso. Per qualcuno Diabolik è stato “un grande ultras che ha fatto un’epoca che ha reso ai suoi tempi quella curva una delle più belle al mondo”. Messaggi di cordoglio anche da altri gruppi ultrà d’Italia e in particolare da quella interista gemellata con quella laziale: “Tutta la curva nord di Milano si stringe attorno alla curva laziale per i drammatici eventi che hanno coinvolto il loro storico leader”, scrivono i tifosi nerazzurri.

Altri invece, tra cui tifosi laziali, si mostrano critici. “Era l’ex capo di un banda di balordi – scrive un tifoso laziale -. Grazie a lui la Lazio stava per finire nelle mani dei mafiosi, e sempre grazie a lui, abbiamo preso centinaia di multe per atteggiamenti violenti da parte dei “tifosi”. “Adesso vacci tu sui santini mortuari. Firmato: Anna Frank”, chiosa un utente ricordando gli adesivi antisemiti affissi dai tifosi biancocelesti nella Curva Sud romanista. (fonte ANSA)