Italia qualificata ad Euro 2016: 3-1 all’Azerbaigian

di redazione blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2015 20:33 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2015 20:34

BAKU, AZERBAIGIAN – Azerbaigian-Italia 1-3, gol: Eder 10′, Nazarov 31′, Stephan El Shaarawy 43′ e Matteo Darmian 65′.

Una vittoria in apertura, una chiusura. Anzi con un turno di anticipo, per qualificarsi a Euro 2016. L’azzurro Conte e’ un film fatto di gol, vittorie e qualche battuta di arresto.

Il 3-1 di questa sera a Baku consegna agli azzurri l’ultimo fotogramma, il biglietto per Parigi a una giornata dalla fine del girone, e c’e’ da scommettere che il ct usera’ la partita con la Norvegia come primo test di preparazione al torneo del prossimo giugno. Per farlo, terra’ conto dei suoi primi 13 mesi. I numeri sono chiari: sei vittorie e tre pareggi nel girone, 14 gol fatti e 6 subiti.

Se si contano anche le amichevoli, i successi sono otto, i pareggi quattro, una la sconfitta. La corsa di Antonio Conte era cominciata lo scorso settembre a Bari, li’ dove era partita da allenatore.

L’Italia e’ ancora impolverata dal crollo ai Mondiali brasiliani, 72 giorni dopo la sconfitta con l’Uruguay si riparte in quarta: pronti via, il 4 settembre al San Nicola e’ 2-0 sulla blasonata Olanda, segnano De Rossi (come alla prima di Lippi, sottolineano tutti come fosse un auspicio) e Immobile.

Ma e’ solo un’amichevole: cinque giorni dopo, a Oslo, partita da tre punti e stesso risultato, 2-0 con reti di Zaza e Bonucci. Considerato il peso che la Norvegia assumera’ nel girone, la vittoria conta non solo per l’immagine. La prima Italia di Conte assomiglia non poco alla sua prima Juve: intensa, cattiva, vincente.

Un mese dopo, il doppio impegno di qualificazione conferma i risultati, un po’ meno l’avvenuto apprendimento del dettato del ct. A Palermo il 10 ottobre e’ 2-1 sull’Azerbaigian, fa tutto Chiellini (gol, autogol, raddoppio), tre giorni dopo si soffre e si vince con Pelle’ (1-0) in casa di Malta. E’ ora di vedere come ce la caviamo con Croazia, la piu’ forte tecnicamente del gruppo, dice Conte. L’appuntamento arriva il 16 novembre al Meazza.

Balotelli fa appena a tempo ad arrivare che un infortunio e la poca voglia di rischiare lo mettono subito fuori dal cerchio della fiducia di Conte; in campo l’Italia pareggia (1-1, Candreva e Perisic) subendo per tutto il secondo tempo il palleggio croato, sugli spalti si scatenano gli hooligans di Zagabria facendo interrompere piu’ volte la partita con lancio di razzi.

Tutt’altra atmosfera due giorni dopo a Genova, colorata di rosso dai tifosi albanesi: l’amichevole la decide Okaka nel finale, l’1-0 non gli evita di essere solo una meteora azzurra. E’ anche il giorno dello sfogo di Conte contro i club che lo hanno lasciato solo, e della nazionale ‘figlia di nessuno’ E’ la fase forse piu’ delicato del percorso di Conte, in cerca di un’anima per la sua nazionale.

Alla ripresa di marzo, il 28, Eder salva gli azzurri dalla sconfitta a Sofia: il suo 2-2 con la Bulgaria arriva a 6′ dal termine. Nel frattempo la Croazia ha battuto 5-1 i norvegesi e si e’ presa la testa del girone. Scavallato il pari in amichevole con l’Inghilterra a Torino il 31 marzo, si punta alla sfida decisiva di Spalato il 12 giugno: porte chiuse, ancora 1-1 ancora con Candreva che risponde a Mandzukic, ma gli azzurri non sono piu’ in soggezione.

Succede altro: sul campo di Spalato nonostante le porte chiuse compare una svastica disegnata dagli ultrà inferociti con la federcalcio di Zagabria. Costerà un punto di penalità alla nazionale di Kovac, poi esonerato per i risultati, e la testa del girone di cui l’Italia si sta per riappropriare.

La sconfitta del 16 giugno a Ginevra in amichevole col Portogallo (0-1) costa all’Italia il ruolo di testa di serie al sorteggio per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Si volta pagina con l’estate: il doppio 1-0 su Malta a Firenze (Pelle’, il 3 settembre) sulla Bulgaria a Palermo (De Rossi che poi si fa espellere, il 6) riporta gli azzurri in testa, mentre la Croazia ha solo pareggiato a Baku e ha perso a Oslo. Sotto si rifa’ la Norvegia.

L’ultimo avversario azzurro che infatti nella giornata della qualificazione dell’Italia batte Malta 2-0 ed esulta per un secondo posto sempre piu’ saldo.

Oramai la partita dell’Olimpico, martedi’, non può far piu’ paura: Conte chiede di onorarla per chiudere primi e rimanere in corsa come testa di serie a Euro 2016.