Champions League. Psg-Chelsea 1-1 e Shakhtar-Bayern Monaco 0-0

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2015 23:27 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 23:30
Diretta Champions League, Psg-Chelsea e Shakhtar-Bayern Monaco

Guardiola nella foto LaPresse

ROMA – Psg-Chelsea 1-1 e Shakhtar-Bayern Monaco 0-0 nelle partite valide per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.

PSG-CHELSEA 1-1, gol: Branislav Ivanovic 37′ ed Edinson Cavani 57′.

Cercava vendetta il Paris Saint-Germain contro il Chelsea di Mourinho che l’aveva eliminato dai quarti della Champions l’anno scorso, illudendolo dopo un 3-1 al Parco dei Principi. E invece, Mou ha imbrigliato l’amico Ibra e il Paris Saint-Germain si è dovuto accontentare di un pareggio. Uno a uno e strada in salita per gli uomini di Laurent Blanc, che adesso dovranno vincere a Londra.

La sua piccola rivincita, come aveva promesso alla vigilia, se l’è presa Edinson Cavani, che ha salvato i suoi dalla disfatta con un bel gol e una gran prestazione. Mai entrato nel cuore dei parigini, che invece di idolatrarlo come i napoletani lo sbeffeggiano per i gol che si mangia, si è preso una rivincita contro l’ambiente e contro quel Chelsea che lo eliminò proprio quando giocava a Napoli, con Mazzarri in panchina.

Con due testimonial come Michel Platini e David Beckham in tribuna, la partita comincia in modo guardingo da entrambe le parti. Blanc schiera Marquinhos acciaccato e per sicurezza piazza David Luiz a centrocampo a protezione della difesa. Dall’altra parte, Mou rinuncia nell’undici di partenza al neoacquisto Cuadrado, preferendogli Willian.

Dall’altra parte, Hazard, talento e invenzione a getto continuo, per un Diego Costa che non brilla. Tanto che a provarci è il PSG con due colpi di testa a ripetizione, prima di Matuidi poi di Ibrahimovic. Dall’altra parte solo contropiede, ma vicino alla mezz’ora la gara svolta: gli inglesi prendono in mano la situazione e chiudono il PSG nella sua metà campo, Fabregas e Hazard dettano il gioco e al 36′ raccolgono i frutti con un’azione da flipper: palla in area da calcio piazzato, tacco di Cahill, testa di Ivanovic e Sirigu nemmeno si tuffa. I due difensori infiocchettano un vantaggio prezioso, il PSG ruggisce con Ibrahimovic ma è stordito. Il secondo tempo comincia con i parigini all’attacco e il Chelsea che riparte.

Dopo 9′, Cavani mantiene la promessa: colpo di testa dal centro dell’area su cross dell’attivissimo Matuidi e palla sotto la traversa. La partita si infiamma, gli inglesi ripartono con foga, a centrocampo Fabregas e Luiz si rincorrono e si stuzzicano a vicenda, Matuidi continua ad essere il migliore nel centrocampo dei suoi, con Verratti attivo ma nervoso e un Ibra ispirato solo a tratti, nonostante la vanitosa esposizione nel week-end scorso dei suoi tatuaggi, che ha fatto il giro del web. Il suo conto in sospeso con la Champions League, che non ha mai vinto e nella quale non ha mai brillato, resta aperto più che mai.

SHAKHTAR DONETSK-BAYERN MONACO 0-0.

“Saremmo eroici se riuscissimo ad eliminare il Bayern” aveva detto alla vigilia Mircea Lucescu presentando la sfida tra il suo Shakhtar ed il Bayern Monaco, andata degli ottavi di Champions. La prima metà della sfida finisce 0-0, ma il tecnico rumeno se l’aggiudica ai punti per la saggezza tattica con cui imbavaglia l’avversario, in un confronto che sembrava segnato. Se non altro perché la squadra di Donetsk gioca la prima partita ufficiale del 2015 (il campionato ucraino riprende a fine mese), mentre i bavaresi vengono dall’8-0 all’Amburgo nell’ultimo turno di Bundesliga. Forse non basterà per uscire indenni dall’Allianz Arena, ma per stasera la diga eretta davanti a Pyatov regge senza eccessivi affanni, soprattutto dopo che il Bayern resta in 10 per l’espulsione di Xabi Alonso.

Nei -5 gradi della serata di Leopoli, lo Shakhtar interpreta alla perfezione la partita. Attende il Bayern tra la linea di centrocampo ed il limite della propria area, cercando l’occasione per una ripartenza, portando sempre un pressing asfissiante. Il Bayern fa tanto possesso palla (70%), ma sterile. Gli attaccanti di Guardiola concludono solo in un paio di occasioni (con Mueller e Ribery, tiri sopra la traversa), mai in modo “comodo”.

L’unica vera parata dei primi 45′ la compie Neuer, su una punizione di Rakitskiy (25′). Visti i buoni risultati, lo Shakhtar non cambia atteggiamento nella ripresa: compatto nelle retrovie, ma pronto al contropiede. E la maggiore tecnica del Bayern continua ad infrangersi contro la dedizione tattica degli ucraini, con Robben sempre braccato da 2-3 avversari. Al 20′ tedeschi in 10: secondo giallo per Xabi Alonso (fallo su Alex Teixeira).

Guardiola toglie una punta (Mueller) per un centrocampista (Badstuber). Poi fuori Goetze, dentro Lewandowski. Anche in superiorità lo Shakhtar non alza il ritmo. Ora lo 0-0 va bene a a tutti. La qualificazione resta aperta ed a Monaco il Bayern dovrà stare attento, Lucescu certo ha già in mente qualche sorpresa.